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IL CASO TYMOSHENKO RAFFREDDA L'AMICIZIA STORICA TRA POLONIA E UCRAINA

Nel corso di un incontro in preparazione dei campionati europei di calcio del 2012, il Premier ucraino, Mykola Azarov, è stato incalzato dalle preoccupazioni del suo collega polacco, Donald Tusk, e del Maresciallo del Sejm, Ewa Kopacz, sugli arresti politici a carico di esponenti di spicco dell'Opposizione Democratica. Le critiche di Varsavia testimoniano come a causa delle repressioni del campo arancione, Kyiv e il suo Presidente, Viktor Janukovych, siano politicamente sempre più isolati.
IL CASO TYMOSHENKO RAFFREDDA L'AMICIZIA STORICA TRA POLONIA E UCRAINA

Il Premier ucraino, Mykola Azarov, e il suo collega polacco, Donald Tusk

Niente calcio senza rispetto della democrazia. Questo è il messaggio che è emerso in seguito al vertice bilaterale di mercoledì, 21 Marzo, e giovedì, 22 Marzo, tra Polonia e Ucraina, durante il quale il Premier ucraino, Mykola Azarov, invitato nella capitale polacca per mettere a punto la road map finale per la preparazione logistica dell'organizzazione dei campionati europei di calcio - che Polonia e Ucraina si apprestano ad ospitare congiuntamente - è stato invitato a trattare di questioni ben diverse da quella sportiva.

Durante la conferenza stampa conclusiva, il Premier polacco, Donald Tusk, dopo avere valutato come soddisfacente lo stato dei lavori in vista della rassegna UEFA, ha evidenziato le forti preoccupazioni che Varsavia ha dinnanzi alla situazione interna a Kyiv, dove la Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, e altri esponenti di spicco del campo arancione, sono stati arrestati dopo processi dalla palese irregolarità per motivazioni che, agli occhi della Polonia, appaiono basate interamente su questioni di carattere politico.

"La situazione politica interna all'Ucraina ha un peso fondamentale nei piani di integrazione di Kyiv nell'Unione Europea, che la Polonia sempre sosterrà - ha dichiarato Tusk - per questo, è necessario che Kyiv dimostri il rispetto della democrazia con l'organizzazione di elezioni parlamentari libere e regolari. L'amicizia polacco-ucraina è giunta a una verifica che ci auguriamo possa essere superata".

"Non possiamo legare la questione dell'avvicinamento dell'Ucraina all'Unione Europea alle sorti di una sola persona - ha risposto a Tusk il Premier ucraino - la Tymoshenko è stata condannata per avere firmato, quando è stata alla guida del Governo, accordi che obbligano Kyiv ad acquistare il gas dalla Russia a prezzi onerosi. Gli europei questo devono capirlo".

Invece, a non comprendere come sia possibile che in un angolo d'Europa un ex-Capo di Governo possa essere processato, e poi incarcerato, sulla base di scelte politiche sono stati sia Tusk sia autorevoli esponenti della stampa polacca: scossi, questi ultimi, dalle giustificazioni addotte dal Premier ucraino. Inoltre, particolare turbamento è stato espresso dal Maresciallo del Sejm - ossia il Presidente della Camera Bassa del Parlamento polacco: la Terza Carica dello Stato a Varsavia - Ewa Kopacz.

"L'integrazione dell'Ucraina nell'Unione Europea sta nell'interesse sia di Varsavia che di Kyiv - ha evidenziato la Kopacz durante un incontro con Azarov precedente alla conferenza stampa di quest'ultimo con Tusk - ma la situazione di Julija Tymoshenko mi sta particolarmente a cuore, sia perché siamo entrambe politici europei, sia perché siamo entrambe donne. Il rispetto della democrazia in Ucraina è fondamentale, ed è opportuno che venga affrontato in ogni sede bilaterale".

Oltre che a Varsavia, serie preoccupazioni da parte polacca circa la situazione della democrazia in Ucraina sono state espresse anche presso il Parlamento Europeo, dove persino l'europarlamentare Marek Siwiec - noto per avere sostenuto con forza l'integrazione dell'Ucraina nell'UE anche a prescindere dagli arresti politici della Tymoshenko e degli altri esponenti dell'Opposizione Democratica - ha ammesso che, ad oggi, l'avvicinamento di Kyiv a Bruxelles è un capitolo congelato.

La posizione severa assunta dalla Polonia nei confronti dell'Ucraina, peraltro in un occasione in cui si sarebbe dovuto trattare una tematica di tutt'altra caratura, è un atto di enorme importanza per gli equilibri europei, in quanto Varsavia si è sempre attivata presso le istituzioni del Vecchio Continente per favorire ogni forma di avvicinamento a Bruxelles di Kyiv, anche quando, durante il processo e dopo la condanna della Tymoshenko, la posizione delle Autorità ucraine è stata difficile da essere giustificata.

La messa in discussione di un obbiettivo che, per ragioni di carattere storico, culturale, e geopolitico, è indispensabile per la sicurezza nazionale della Polonia, testimonia come l'Ucraina del Presidente Viktor Janukovych abbia perso anche il suo principale sponsor nel Vecchio Continente, e, a causa di una palese involuzione della democrazia, sia un Paese sempre più isolato in campo internazionale.

Matteo Cazzulani

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