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L'UCRAINA GUARDA A MOSCA: L'UNIONE EUROPEA VARA UNA NUOVA ROAD MAP

Constatato il regresso della democrazia ucraina, la Commissione Europea mette a disposizione di Kyiv fondi per le riforme in senso democratico previa loro realizzazione, e lancia un chiaro segnale di disapprovazione in occasione della riunione del gruppo di lavoro UE-Ucraina. il Presidente Janukovych promette una maggiore integrazione con la Russia, e invita Mosca nel progetto di ristrutturazione del sistema infrastrutturale energetico del Paese da lui guidato
L'UCRAINA GUARDA A MOSCA: L'UNIONE EUROPEA VARA UNA NUOVA ROAD MAP

Il Presidente russo, Vladimir Putin, e il suo collega ucraino, Viktor Janukovych

Più fai, più ricevi. Questo è lo spirito di fondo della nuova road map adottata dalla Commissione Europea nei confronti dell'Ucraina, che, con una nota, è stata anticipata nella giornata di martedì, 15 Maggio.

L'iniziativa prevede la concessione di un prestito di 130 Milioni di Euro alle Autorità ucraine per la realizzazione di una serie di riforme atte a modernizzare il Paese in senso democratico e occidentale. Inserita nell'ambito del Partenariato Orientale UE, la Road Map durerà fino al 2013, e coinvolgerà anche la Bielorussia.

A motivare il varo dell'iniziativa è stato il rapporto annuale sullo stato della democrazia in Europa Orientale della Commissione Europea, dal quale è risultato che, nell'arco del 2011, in Ucraina è avvenuto un vertiginoso regresso democratico che ha messo a serio repentaglio il prosieguo del cammino di Kyiv verso l'integrazione economica e politica con l'UE.

In particolare, a preoccupare sono stati il rafforzarsi del controllo delle Autorità su stampa e giornalisti, il dilagare della corruzione in diversi ambiti dell'economia, il varo di una legge elettorale iniqua, e l'ondata di arresti politici attuata nei confronti di una decina di esponenti dell'Opposizione Democratica, tra cui la sua Leader, Julija Tymoshenko.

La conferma della profonda delusione nutrita dall'Unione Europea nei confronti delle Autorità ucraine si è avuta nel corso della seduta del gruppo di lavoro UE-Ucraina di martedì, 15 Maggio, che ha visto la presenza a Bruxelles del Primo Ministro di Kyiv, Mykola Azarov, a cui non hanno partecipato né il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, né il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, mentre il Commissario per l'Allargamento, Stefan Fule, e l'Alto Rappresentante per la Politica Estera UE, Catherine Ashton, hanno espresso forte turbamento per lo stato della democrazia in Ucraina.

In contemporanea al vertice di Bruxelles, l'Ucraina, rappresentata dal Presidente, Viktor Janukovych, è stata protagonista del summit della Comunità di Stati Indipendenti: organizzazione interstatale che riunisce buona parte dei Paesi dell'ex-Unione Sovietica sotto l'egida della Russia.

Come promesso al Presidente russo, Vladimir Putin, il Capo di Stato ucraino ha dichiarato l'intenzione di profondere sforzi per aderire alla zona di libero scambio interna alla CSI e di approntare una serie di misure per rafforzare la collaborazione tra Kyiv e Mosca. Inoltre, Janukovych ha richiesto l'afflusso di capitali russi nel progetto di ristrutturazione del sistema infrastrutturale energetico dell'Ucraina - al quale, sempre secondo il Capo di Stato ucraino, saranno presenti anche investitori dall'UE - e ha invitato le Autorità del Cremlino a ricambiare la visita in occasione del campionato europeo di calcio.

Nel mentre dei vertici di Mosca e Bruxelles, in Ucraina si è consumata l'ennesimo capitolo del caso Tymoshenko. La Corte di Cassazione ha deciso di rinviare al 26 Giugno il vaglio del ricorso esposto dagli avvocati della Leader dell'Opposizione Democratica contro l'arresto sentenziato alla loro assistita per motivi politici a sette anni di carcere l'11 Ottobre 2011, poi confermato dalla Corte d'Appello il 24 Dicembre.

Il Giudice, Stanislav Mishchenko, ha infatti deciso di accogliere la richiesta della Pubblica Accusa di rimandare la seduta per via dell'assenza dell'imputata. In risposta, l'Avvocato difensore, Serhij Vlasenko, ha ritenuto la decisione come scorretta, e ha comunicato la presentazione di un ricorso presso la Corte Europea dei Diritti Umani ancor prima del pronunciamento definitivo della Cassazione.

Inoltre, la Tymoshenko - reduce da uno sciopero della fame attuato per protestare contro le percosse subite da parte delle Autorità carcerarie il 20 Aprile - ha deciso di rinunciare alle cure mediche, dopo che il Ministero della Sanità ha diffuso notizie di carattere confidenziale riguardanti lo stato di salute e il regime medico applicato alla Leader dell'Opposizione democratica.

Come dichiarato dal medico curante, il tedesco Lutz Harms, la pubblicazione di dati coperti dal segreto professionale ha fatto venir meno la fiducia della paziente, e ha messo in forse il prosieguo delle cure di cui la Tymoshenko ha bisogno per guarire da un'ernia al disco che è stata trascurata durante i primi 8 mesi di detenzione.

Matteo Cazzulani

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