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HOLLANDE E IL SUO ESECUTIVO BOICOTTANO EURO 2012

Il Presidente francese e il governo dai lui appena nominato non presenzieranno alle partite del campionato europeo di calcio che la Francia disputerà in Ucraina per protestare contro la detenzione politica della Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. L'appello del Capo di Stato polacco, Bronislaw Komorowski, per evitare la deriva dell'Ucraina verso la Russia.
HOLLANDE E IL SUO ESECUTIVO BOICOTTANO EURO 2012

Il Presidente francese, Francois Hollande

Oppositore della Merkel nella politica fiscale, più duro di Berlino nei confronti dell'Ucraina. Questa è la posizione del Presidente francese, Francois Hollande: intenzionato a boicottare il campionato europeo di calcio del 2012 in Ucraina, in segno di protesta contro il mancato rispetto della democrazia da parte delle autorità di Kyiv.

Una prima dichiarazione in merito è pervenuta giovedì, 24 Maggio, quando il Capo di Stato socialista ha comunicato all'autorevole France 24 di non volere recarsi in Ucraina per assistere alle partite della rappresentativa transalpina durante la rassegna sportiva. "Amo il calcio, ma in Ucraina ci sono dei problemi" ha dichiarato Hollande.

Concorde con la linea dell'Eliseo è anche il Governo francese. Nella giornata di mercoledì, 31 Maggio, il Ministro dello Sport, Valérie Fourneyron, all'inizio della partita amichevole tra la nazionale francese e quella serba, ha dichiarato la decisione dell'esecutivo di non presenziare sugli spalti degli stadi ucraini.

"Siamo vicini alla nostra rappresentativa, ma nessun Ministro seguirà la rassegna calcistica dal vivo - ha dichiarato la Fourneyron all'Equipe - Abbiamo già informato il Presidente UEFA, Michel Platini, e i Governi di Polonia e Ucraina. Il nostro è un segno di aperta protesta nei confronti del mancato rispetto della democrazia, con particolare attenzione alla situazione di Julija Tymoshenko".

Il boicottaggio del campionato europeo di calcio è una proposta avanzata nel mese di Aprile dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel, dopo che la Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, è stata percossa nella sua cella. La Tymoshenko, ex-Primo Ministro, è uno dei dieci esponenti di spicco del campo arancione ad essere stati arrestati, o costretti all'esilio, in seguito a un preciso disegno del Presidente ucraino, Viktor Janukovych, volto ad eliminare i suoi principali avversari politici.

La posizione della Merkel è stata condivisa dalla Commissione Europea, dalle Autorità politiche di Belgio, Paesi Bassi e Austria, e dal Principe Harry d'Inghilterra - Presidente della Federacalcio di Londra. Ciò nonostante, il Cancelliere tedesco ha rielaborato la sua posizione, e, nelle scorse settimane, ha escluso la sua assenza sugli spalti degli stadi ucraini.

Chi, invece ha sempre espresso contrarietà a ogni forma di boicottaggio dell'Europeo di calcio in Ucraina è la Polonia che, oltre ad essere l'altro Paese organizzatore della rassegna sportiva, è l'unico Stato - assieme alla Slovacchia - che ha evidenziato come la protesta di Berlino sia contraria all'interesse strategico dell'Unione Europea.

Nel corso del prestigioso programma Tomasz Lis na zywo - una sorta di Porta a Porta polacco - il Presidente polacco, Bronislaw Komorowski, ha dichiarato che l'isolamento politico dell'Ucraina nel corso di Euro 2012 è destinato a chiudere per sempre l'integrazione di Kyiv nell'UE, e fornisce una giustificazione a Janukovych per trascinare il suo Paese nella sfera di influenza della Russia.

"I politici europei devono unirsi per esercitare pressione sulle Autorità ucraine, e convincerle a non interrompere il processo di avvicinamento all'Occidente - ha dichiarato Komorowski - ma non isoliamo l'Ucraina, perché se viene boicottata, essa va verso oriente".

L'ingresso dell'Ucraina nella sfera d'influenza della Russia indebolisce Bruxelles nella competizione mondiale, e permette a Mosca di estendere la propria egemonia su un Paese europeo per storia, cultura e tradizioni. Nonostante il crollo dell'URSS, il Cremlino ancora nutre forti ambizioni imperiali nei confronti degli stati dello spazio ex-sovietico che, come la Georgia e l'Ucraina, oggi sono sovrani ed indipendenti, ed ambiscono all'ingresso nelle strutture dell'UE e della NATO.

Matteo Cazzulani

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