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ONDA DEMOCRATICA

A un anno dalla morte.Chiediamo verita'per Giulio Regeni

A un anno dalla morte.Chiediamo verita'per Giulio Regeni

Manifestazioni per Giulio Regeni a La Sapienza di Roma e in tutta Italia a un anno dalla sua scomparsa al Cairo il 25 gennaio 2016. La campagna #veritàpergiulio è stata promossa da Amnesty International che non ha voluto lasciare soli i suoi due coraggiosi genitori. Il corpo del giovane ventottenne, sequestrato probabilmente dai servizi del regime e brutalmente torturato, fu poi ritrovato ai primi di febbraio abbandonato in un fosso. I funerali si sono svolti a Fiumicello, paese natale, il 12 febbraio. Da allora la collaborazione che i magistrati italiani hanno chiesto alla giustizia egiziana per fare luce sui responsabili del suo assassinio è stata faticosa e piena di ostacoli. Quello che emerge dal ritrovamento del pc di Giulio e da alcune testimonianze è che il suo lavoro di indagine sul campo tra gli ambulanti del Cairo e sui sindacati indipendenti è stato così approfondito da attirare l'attenzione dei funzionari del regime militare. Recentemente è stato reso pubblico un video girato di nascosto da Mohamed Abdallah, capo degli ambulanti del Cairo, che chiede 10.000 sterline a Giulio Regeni per curare la moglie. In quel colloquio Giulio, pur non sapendo di essere registrato, risponde correttamente che la Fondazione inglese Antipode, con la quale collabora, finanazia solo alla luce del sole progetti di ricerca sociale. Quel video, consegnato da Abdallah alla polizia egiziana in qualità di delatore, potrebbe aver segnato la fine di Giulio. Ma Giulio in quel colloquio si esprimeva in arabo chiaro e perfetto e, dunque, da quel video come avrebbero potuto i servizi egiziani confondere il ruolo di ricercatore di Giulio Regeni con quello di una spia ?

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Dalle piazze al carcere: la repressione in Egitto colpisce un'intera generazione di giovani

Dalle piazze al carcere: la repressione in Egitto colpisce un'intera generazione di giovani

Giugno 2015. Dopo il colpo di Stato che ha riportato al potere i militari in Egitto, migliaia di giovani hanno continuato a protestare e a manifestare puntando non tanto sul ritorno di Morsi e dei Fratelli Musulmani, quanto sulla richiesta delle libertà e dei diritii per cui tanto si erano battuti con le primavere del 2011. Utili allora per far cadere Mubarak, utili alle elezioni del 2012 per non far ritornare al potere le oligarchie, utili poi, almeno una parte di loro, per affossare Morsi e vedersi infine usati dall'esercito per giustificare il ripristino del vecchio ordine. Una generazione tradita anche dalla Comunità internazionale e che, adesso, patisce i colpi di una repressione durissima, come dimostra il Rapporto 2015 sull'Egitto di Amnesty International.

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Malala, dopo l’attentato arriva la fatwa

Malala, dopo l’attentato arriva la fatwa

Non c’è pace per Malala Yousafzai, la ragazzina pakistana di 14 anni che lotta per l’istruzione delle bambine e della quale abbiamo già parlato.

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YULIA TYMOSHENKO TORNA A PARLARE CON UN VIDEO "UCRAINA, SVEGLIA!"

YULIA TYMOSHENKO TORNA A PARLARE CON UN VIDEO "UCRAINA, SVEGLIA!"

La Leader dell'Opposizione Democratica ucraina invita i suoi compatrioti a destituire con le armi della democrazia il regime del Presidente, Vitkor Yanukovych. Un'ulteriore registrazione mostra come all'eroina della Rivoluzione Arancione siano sistematicamente vietati colloqui con gli esponenti del dissenso rimasti in libertà.

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YULIA TYMOSHENKO CONDANNATA ANCHE IN CASSAZIONE

YULIA TYMOSHENKO CONDANNATA ANCHE IN CASSAZIONE

La Leader dell'Opposizione Democratica ucraina vede confermata la condanna a sette anni di carcere per la firma di accordi energetici ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato. La guida della Rivoluzione Arancione esclusa in definitiva anche dalle liste elettorali per le Elezioni Parlamentari

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PER LA CORTE UE DEI DIRITTI UMANI JURIJ LUCENKO E' UN DETENUTO POLITICO MA JANUKOVYCH CONTINUA CON LA POLITICA REPRESSIVA E FILORUSSA

PER LA CORTE UE DEI DIRITTI UMANI JURIJ LUCENKO E' UN DETENUTO POLITICO MA JANUKOVYCH CONTINUA CON LA POLITICA REPRESSIVA E FILORUSSA

Il Tribunale di Strasburgo riconosce l'irregolarità del trattamento subito da una delle guide della Rivoluzione Arancione, ed obbliga lo Stato ucraino a risarcire i danni morali. Il Presidente dell'Ucraina, Viktor Janukovych, esclude l'Unione Europea dagli obiettivi di politica estera di Kyiv, e avvicina il suo Paese alla Russia. La Rada approva la legge che sminuisce il ruolo della lingua nazionale, mettendo a serio repentaglio l'indipendenza dello Stato.

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JULIJA TYMOSHENKO: RINVIATI I DUE PROCESSI A CARICO DELL'EROINA DELLA RIVOLUZIONE ARANCIONE

JULIJA TYMOSHENKO: RINVIATI I DUE PROCESSI A CARICO DELL'EROINA DELLA RIVOLUZIONE ARANCIONE

Sia la Corte di Cassazione che quella di Primo Grado rinviano l'esame dei procedimenti giudiziari a causa dell'assenza della Leader dell'Opposizione Democratica, nonostante le raccomandazioni dei medici curanti. Le proteste della Difesa, che decide di ricorrere alla Corte Europea per i Diritti Umani

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CASO TYMOSHENKO: PIU POTERI A KWASNIEWSKI E COX

CASO TYMOSHENKO: PIU POTERI A KWASNIEWSKI E COX

Oltre al caso della leader dell'opposizione Democratica, l'ex-Capo di Stato socialdemocratico polacco e l'ex-Presidente liberale irlandese del Parlamento Europeo per conto dell'UE osserveranno anche i procedimenti giudiziari a carico dell'ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko, e dell'ex-Viceministro della Difesa, Valerij Ivashchenko, ed anche la preparazione delle Elezioni Parlamentari. Piena comprensione del ruolo fondamentale per l'interesse dell'Unione Europea

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JANUKOVYCH DA ALLA TYMOSHENKO DELL'ASSASINA

JANUKOVYCH DA ALLA TYMOSHENKO DELL'ASSASINA

In un'intervista alla Bloomberg, il Presidente ucraino ritiene la Leader dell'Opposizione Democratica implicata nell'assassinio del Deputato Shcherban, avvenuto nel 1996. La difesa dell'eroina della Rivoluzione Arancione nega le accuse ed illustra come ad avvantaggiarsi del crimine siano stati il Capo di Stato e i grandi imprenditori a lui vicini.

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ANGELA MERKEL BOICOTTA L'EUROPEO IN UCRAINA. A KHARKIV GLI OLANDESI SOSTENGONO JULIJA TYMOSHENKO VESTITI DI ARANCIONE

ANGELA MERKEL BOICOTTA L'EUROPEO IN UCRAINA. A KHARKIV GLI OLANDESI SOSTENGONO JULIJA TYMOSHENKO VESTITI DI ARANCIONE

Il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, conferma il boicottaggio del suo governo alla parte ucraina di Euro 2012, mentre i sostenitori olandesi supportano la loro nazionale con tinte arancioni e magliette inneggianti la liberazione della Leader dell'Opposizione Democratica ucraina.

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PAT COX E ALEKSANDER KWASNIEWSKI GLI INVIATI AL PROCESSO TYMOSHENKO DELL'UE

PAT COX E ALEKSANDER KWASNIEWSKI GLI INVIATI AL PROCESSO TYMOSHENKO DELL'UE

L'ex-Presidente irlandese del Parlamento Europeo e l'ex-Capo di Stato polacco scelti per sorvegliare sul rispetto degli standard democratici in Ucraina durante il processo alla Leader dell'Opposizione Democratica. Il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, accusato di autoritarismo da Commissione Europea e Freedom House.

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HOLLANDE E IL SUO ESECUTIVO BOICOTTANO EURO 2012

HOLLANDE E IL SUO ESECUTIVO BOICOTTANO EURO 2012

Il Presidente francese e il governo dai lui appena nominato non presenzieranno alle partite del campionato europeo di calcio che la Francia disputerà in Ucraina per protestare contro la detenzione politica della Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko. L'appello del Capo di Stato polacco, Bronislaw Komorowski, per evitare la deriva dell'Ucraina verso la Russia.

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JULIJA TYMOSHENKO: DIVISO IL PARLAMENTO EUROPEO

JULIJA TYMOSHENKO: DIVISO IL PARLAMENTO EUROPEO

Le forze politiche dell'Emiciclo di Strasburgo hanno espresso pareri differenti, seppur accomunati dalla forte contestazione nei confronti della condotta del regime del Presidente ucraino, Viktor Janukovych. L'allarme della figlia della Leader dell'Opposizione Democratica, Jevhenija: "La pressione sale, ma a Kyiv nulla cambia"

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JULIJA TYMOSHENKO ALL'UE: "NON BOICOTTATE L'EUROPEO DI CALCIO"

JULIJA TYMOSHENKO ALL'UE: "NON BOICOTTATE L'EUROPEO DI CALCIO"

A colloquio con il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Jacek Protasiewicz, nella camera dell'ospedale in cui è ricoverata, la Leader dell'Opposizione Democratica ucraina invita i politici del Vecchio Continente a mantenere un atteggiamento scrupoloso nei confronti delle Autorità di Kyiv per non favorire la propaganda del regime durante Euro 2012. L'esponente di Bruxelles espone preoccupazione per le condizioni di psichiche dell'eroina arancione.

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TESTIMONIA LE PERCOSSE ALLA TYMOSHENKO: VIA DALL'UCRAINA L'AUTRICE DELLE FOTO

TESTIMONIA LE PERCOSSE ALLA TYMOSHENKO: VIA DALL'UCRAINA L'AUTRICE DELLE FOTO

Come riportato dall'autorevole Ukrajins'ka Pravda, l'ex-Incaricata Parlamentare per i Diritti Umani, Nina Karpachova, è fuggita dal Paese dopo l'apertura di un'inchiesta sul suo conto per la diffusione delle prove dei lividi sul corpo della Leader dell'Opposizione Democratica. La Procuratura Generale contrattacca la fuggitiva

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JURIJ LUCENKO RESTA IN CARCERE

JURIJ LUCENKO RESTA IN CARCERE

La Corte d'Appello di Kyiv conferma la condanna a 4 anni di detenzione per l'ex-Ministro degli Interni dei governi arancioni: protagonista della lotta contro la corruzione e i brogli elettorali perpetrati dall'establishment dell'attuale Presidente ucraino. Rigettata la decriminalizzazione degli articoli per cui è stata condannata la Leader dell'Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, nonostante gli appelli dell'Occidente

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L'UCRAINA GUARDA A MOSCA: L'UNIONE EUROPEA VARA UNA NUOVA ROAD MAP

L'UCRAINA GUARDA A MOSCA: L'UNIONE EUROPEA VARA UNA NUOVA ROAD MAP

Constatato il regresso della democrazia ucraina, la Commissione Europea mette a disposizione di Kyiv fondi per le riforme in senso democratico previa loro realizzazione, e lancia un chiaro segnale di disapprovazione in occasione della riunione del gruppo di lavoro UE-Ucraina. il Presidente Janukovych promette una maggiore integrazione con la Russia, e invita Mosca nel progetto di ristrutturazione del sistema infrastrutturale energetico del Paese da lui guidato

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JULIJA TYMOSHENKO: L'UNIONE EUROPEA SENZA UNA POSIZIONE COMUNE

JULIJA TYMOSHENKO: L'UNIONE EUROPEA SENZA UNA POSIZIONE COMUNE

Dal vertice dei Ministri degli Esteri UE nessuna intesa su azioni uniche da apportare nei confronti di Kyiv dinnanzi alla detenzione della Leader dell'Opposizione Democratica e di altri dissidenti politici, mentre gli Stati Uniti invitano al rispetto della democrazia e dei diritti umani. Oltre al PPE, a favore dell'eroina arancione si mobilitano anche ALDE e APSDE

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JULIJA TYMOSHENKO: L'ITALIA SI ALLEA CON LA POLONIA

JULIJA TYMOSHENKO: L'ITALIA SI ALLEA CON LA POLONIA

Il Ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha discusso con il suo omologo polacco, Radoslaw Sikorski, in merito allo stato della democrazia e al rispetto dei diritti umani in Ucraina, e ha comunicato a Varsavia l'adozione di forme di protesta ufficiali. Roma in prima fila per il sostengo della liberazione dell'eroina della Rivoluzione Arancione

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DALIJA GRYBAUSKAITE INCONTRA JULIJA TYMOSHENKO

DALIJA GRYBAUSKAITE INCONTRA JULIJA TYMOSHENKO

La Presidente lituana, in visita alla Leader dell'Opposizione Democratica presso la cella della colonia penale in cui è detenuta, rassicura parzialmente sulle condizioni di salute dell'eroina della Rivoluzione Arancione. A colloquio con il Presidente ucraino, Viktor Janukovych, giudica come compromesso lo stato delle relazioni tra Kyiv e l'UE

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Editoriale

Referendum Lombardia tra crisi dello Stato e derive centrifughe, tra muscoli e furbizie politiche

di Marco Pezzoni. Domenica 22 ottobre 7 milioni e 700 mila lombardi verranno chiamati ad un Referendum consultivo e senza quorum per pronunciarsi sulla richiesta di maggior autonomia della Lombardia. Nella stessa giornata si tiene in Veneto un Referendum simile, però con quorum, cosa che dimostra la maggior sicurezza del gruppo dirigente leghista in quella regione. In Lombardia si voterà con voto elettronico e ogni seggio elettorale sarà dotato di tablet. Metodo di voto nuovo che è servito a distrarre dal significato e dalla portata di questo referendum. Ad esempio che nelle intenzioni dei promotori non c'è alcuna volontà di tenere in seria considerazione lo spirito dell'articolo 75 della Costituzione italiana là dove recita "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio", visto che il cuore della propaganda dei due Governatori leghisti Maroni e Zaia è il differenziale fiscale tra quanto Lombardia e Veneto "regalano" allo Stato e alle regioni del Sud e quanto ricevono. Il centrodestra in Lombardia e in Veneto dimostra comunque di avere una strategia politica e propagandistica se non altro pensata e concordata, chiaramente strumentale ma efficace. Invece il PD, dopo la sconfitta del 4 dicembre sul referendum costituzionale, si mostra incerto e confuso sia nella strategia che nella tattica. Il suo segretario Matteo Renzi è in giro col suo "tour in treno", totalmente assente dalla partita che si gioca nel Nord italia. continua>>
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