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Nord Africa

Fermare il contagio islamista tra Mali e Algeria

Fermare il contagio islamista tra Mali e Algeria

di Roberto Menotti. Che sta succedendo nel Nord del Mali ? E' l'esplosione improvvisa di azioni terroristiche che si ispirano ad Al Quaeda, oppure é l'emersione di rivendicazioni indipendentiste di minoranze Touareg ? O ancora di più è il sovrapporsi di sommovimenti e processi più profondi e complessi che si intrecciano con il dopo-Gheddafi, i nuovi conflitti politici e ideologici innescati dalle "primavere" arabe e dal ramificarsi in tutto il Nord Africa, fino alla Nigeria, delle tendenze salafite più radicali ? Il rischio di un nuovo Afghanistan non è poi così lontano, se si conta sulla sola opzione militare . In questo articolo, la versione integrale è nella rivista Aspenia, si cominciano a dare prime parziali risposte.

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Egitto: in 50 milioni al voto per eleggere il nuovo Presidente

Egitto: in 50 milioni al voto per eleggere il nuovo Presidente

di Marco Pezzoni. Il 23 e 24 maggio 50 miloni di egiziani avranno la possibilità di eleggere il nuovo Presidente, dopo trent' anni di regime. In realtà, dopo la caduta di Mubarak, i militari al potere in questa lunga transizione cercano di condizionare l'esito elettorale con regole che hanno selezionato, se non pilotato, i candidati. Ne restano in lizza 12 e, tra questi, sarà difficile che si affermino i più genuini rappresentanti della primavera araba. Elezioni comunque importanti, perchè destinate a definire lo sbocco della stagione di Piazza Taharir ma anche ad influenzare l'intero scenario mediorientale e l'evoluzione della questione israelo-palestinese.

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Editoriale

La nostra Europa: unita, democratica e solidale o non sarà

di Marco Pezzoni. A sessant'anni dai Trattati di Roma l'Unione Europea ha perso la sua spinta propulsiva, la sua parabola comincia a declinare. Dai 6 Paesi fondatori si è allargata fino a comprenderne 28, per poi cominciare a perdere pezzi con la Brexit e ad arenarsi sul culto dell'austerità in economia. Da “gigante economico e nano politico”, quale è stata definita, con la più recente globalizzazione comincia ad essere messa in discussione anche la sua forza competitiva sui mercati mondiali, la sua capacità di creare lavoro e garantire un modello di welfare universale e inclusivo. Le nuove sfide globali la trovano impreparata e divisa: la finanziarizzazione dell'economia; un disordine internazionale caratterizzato da un multipolarismo anarchico e turbolento che vede emergere nuove potenze mondiali, Cina innanzitutto; Il Medioriente in fiamme; ondate migratorie crescenti. A metà del guado, l'Europa non ha più la volontà di completare la sua rivoluzione democratica costituendosi in Stati Uniti d'Europa. continua>>
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