Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
Fatti riconoscere
This Logo Viewlet registered to qPloneSkinBusiness4 product
Tu sei qui: Home Democratici Nel Mondo INTERNAZIONALE VERTICE OBAMA-MEDVEDEV: UNA GAFFE TESTIMONIA IL MANCATO ACCORDO SULLA DIFESA ANTIMISSILISTICA

VERTICE OBAMA-MEDVEDEV: UNA GAFFE TESTIMONIA IL MANCATO ACCORDO SULLA DIFESA ANTIMISSILISTICA

Ripreso da una telecamera durante l'incontro privato con il suo collega russo, il Presidente americano chiede alla Russia più tempo per risolvere la questione dello Scudo Spaziale, su cui Washington e Mosca hanno posizioni divergenti. L'establishment democratico della Casa Bianca conferma la realizzazione di un piano militare di ottica difensiva, ma la maggioranza repubblicana al Congresso promette barricate per impedire la messa al bando di uno dei progetti fondamentali per garantire la sicurezza nazionale degli Stati Uniti d'America.
VERTICE OBAMA-MEDVEDEV: UNA GAFFE TESTIMONIA IL MANCATO ACCORDO SULLA DIFESA ANTIMISSILISTICA

I colloqui filmati tra il Presidente USA, Barack Obama, e il collega russo, Dmitrij Medvedev

"Vladimir mi darà più tempo". Così il Presidente americano, Barack Obama, avrebbe pronunciato al suo collega russo, Dmitrij Medvedev, per assicurare Mosca circa i piani di Washington di realizzare il progetto di difesa antimissilistico in Europa Centrale.

L'episodio, che avrebbe dovuto tenersi durante in incontro a porte chiuse, è stato registrato da una telecamera, e, successivamente, trasmesso in tutti i principali media d'Oltreoceano.

"Tutte queste questioni, come lo scudo spaziale, possono essere risolte - ha dichiarato Obama nello scambio di battute - ho solo bisogno che Vladimir [si evince dal contesto che Obama si riferisce a Putin: Presidente eletto della Russia che, a breve, prenderà il posto di Medvedev, M.C.] mi dia più tempo. Sono le mie ultime Elezioni. Dopo queste consultazioni, avrò maggiore elasticità, libertà di movimento, e flessibilità".

"Si, capisco, capisco cosa intende Signor Presidente - ha risposto Medvedev - Capisco. Riferirò a Vladimir Putin".

Ad approfondire le parole del Presidente americano è stato il suo Vice-consigliere alla sicurezza, Ben Rhodes, che ha confermato la realizzazione dello scudo spaziale in Europa Centrale e ha evidenziato come, contrariamente alle polemiche sollevate dalla Russia, esso non sia affatto una manovra orientata contro Mosca, bensì un provvedimento utile per garantire la sicurezza nazionale dei Paesi dell'Occidente.

"Esistono delle divergenze tra gli Stati Uniti e la Russia su cui occorre tempo per trovare un'intesa - ha illustrato Rhodes - i due Presidenti sono d'accordo nel rinviare la questione a un pool di tecnici per superare gli ostacoli di carattere non esclusivamente politico".

Pronta la risposta dei repubblicani, che, come riportato da un'interrogazione scritta inviata ad Obama dal Presidente della Commissione delle Forze Armate del Congresso, Mike Turner, hanno evidenziato come la maggioranza alla Camera Bassa - su cui ha la maggioranza lo schieramento repubblicano - non consentirà l'approvazione di alcun piano di indebolimento di progetti importanti per la tutela della difesa nazionale proposto dal Capo di Stato democratico.

"Il Congresso ha comunicato già in maniera chiara al Presidente Obama l'intenzione di non negoziare i propri piani di difesa anti-missilistica né con la Russia, né con nessun altro Paese del pianeta - ha riportato la missiva di Turner - Bloccheremo ogni tentativo di indebolire gli Stati Uniti d'America".

Dinnanzi alla stampa, Obama e Medvedev hanno comunicato piena soddisfazione per il miglioramento dei rapporti tra Washington e Mosca, ma hanno ammesso come le parti non abbiano raggiunto piena intesa in merito a questione Siriana, proliferazione nucleare dell'Iran e, per l'appunto, scudo spaziale.

Il sistema di difesa antimissilistico è stato pianificato durante il secondo mandato dell'amministrazione del Presidente repubblicano George W Bush per preservare l'Occidente, per mezzo dell'installazione di una postazione radar in Repubblica Ceca e del dislocamento di missili Patriot in Polonia, da possibili minacce di natura balistica provenienti da Oriente.

Dopo la firma degli accordi con la Casa Bianca da parte dei due Paesi europei, avvenuta sopratutto in seguito all'aggressione russa alla Georgia, il Presidente democratico Obama, appena eletto, nel 2009, ha revocato quei contratti, e ha ridimensionato il progetto dello Scudo Spaziale constestualizzandolo nell'ambito della NATO e riducendolo al solo posizionamento di intercettori mobili, privi di capacità offensiva, dislocati a rotazione tra Polonia, Romania e Turchia.

Nonostante la riduzione della presunta pericolosità di un progetto concepito secondo una logica difensiva, la Russia, in risposta all'iniziativa occidentale, ha varato un proprio piano alternativo nell'enclave di Kaliningrad, tra la Polonia e la Lituania, con l'installazione di una propria stazione radar e il dislocamento di missili Iskander - dotati di capacità offensiva - puntati dritto su Varsavia e sulle altre capitali dell'Europa Centrale.

Matteo Cazzulani

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Prove di coalizione, ma il Rosatellum è funzionale ad un futuro Governo Renzi-Berlusconi

di Paolo Bodini. Mentre le varie forze politiche si sentono già in campagna elettorale ed entro il mese di dicembre stringono i tempi per gli apparentamenti ( più che per vere e proprie coalizioni); mentre la temperatura sale e le polemiche si fanno più aggressive su tutti i media, il cittadino elettore è indotto a pensare che nel tripolarismo italiano i tre poli - Forza Italia con Salvini e Meloni, PD di Renzi con i suoi nuovi "cespugli", Movimento 5 Stelle - siano davvero alternativi tra di loro. Purtroppo non è così. Ad affossare la logica dell'alternanza viene in aiuto la nuova Legge elettorale, il Rosatellum, fatto passare in Parlamento a colpi di fiducia. Il Rosatellum è predisposto in modo da favorire, se non rendere inevitabile, l'accordo di Governo tra Renzi e Berlusconi. Ecco perchè. continua>>
Altro…