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INTERNAZIONALE

E' scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina. E l'Europa ?

E' scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina. E l'Europa ?

di Daniele Aglio. Da poche settimane Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca ed è già una seria minaccia per gli equilibri precari dell’Unione Europea. Non mi riferisco tanto alle sue esternazioni contro la Commissione o altri leader politici, quanto ad un fatto molto più pericoloso: la guerra che sta soltanto iniziando tra Stati Uniti e Cina. Vi sono molteplici fattori che in questo anno si concretizzeranno e definiranno un nuovo equilibrio nel panorama del commercio internazionale (salvo altre spiacevoli conclusioni della guerra commerciale).

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Preoccupanti alcune scelte di Trump per il nuovo Governo.

Preoccupanti alcune scelte di Trump per il nuovo Governo.

Gennaio 2017. Appena insediatosi alla Casa Bianca, Donald Trump ha quasi completato la sua squadra di Governo. Mancano solo pochi nomi perchè alcuni devono ricevere il gradimento parlamentare. E' importante conoscere chi si occuperà dei settori chiave della nuova Amministrazione per capire gli orientamenti che il Governo statunitense potrà assumere. Per questo pubblichiamo l'interessante quadro di nomine riportato dalla Rivista "Internazionale", apprezzata e conosciuta per la sua competenza e professionalità. Quello che emerge dalle scelte di Trump è che Trump sta costruendo un Governo a sua immagine, con pochissime concessioni ai repubblicani più moderati. La maggioranza delle persone scelte da Trump rappresenta anzi orientamenti politici in totale contrapposizione e rottura rispetto agli indirizzi di Obama, sia in politica estera nei confronti di Cina e Iran, che in politica interna: su immigrazione, sanità, diritti delle donne, energia, ambiente, finanza. Da questa Destra protezionista, isolazionista, antieurepea e antislamica, da oggi al potere negli Stati Uniti, aspettiamoci sorprese poco positive, non solo per i Paesi del Sud del mondo ma anche per noi europei.

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Eletto a sorpresa Donald Trump. Tra i pochi a prevederlo Michael Moore in un articolo di 4 mesi fa

Eletto a sorpresa Donald Trump. Tra i pochi a prevederlo Michael Moore in un articolo di 4 mesi fa

9 novembre 2016. Con 306 Grandi Elettori Donald Trump vince a sorpresa le elezioni e diventa il 45°presidente degli Stati Uniti d'America. Hillary Clinton si ferma a 232 Grandi Elettori e perde negli Stati chiave: Ohio, Pennsylvania, Wisconsin, Florida. La sconfitta dei Democratici è completata dai risultati dell'Election Day che li mettono in minoranza sia alla Camera che al Senato. Pronostici rovesciati. Sondaggisti e politologi sconfessati. L'America profonda premia il miliardario populista, volgare, antifemminista, nemico giurato delle aperture di Obama. Solo pochi hanno previsto la vittoria di Trump e avvertito del pericolo. Tra questi il regista e intellettuale progressista Michael Moore in un lungo articolo di 4 mesi fa. Per i cultori delle scienze politiche, da leggere e meditare. Eccolo.

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Avviata la 71.ma Sessione ONU tra conflitti irrisolti,emergenze e sfide globali

Avviata la 71.ma Sessione ONU tra conflitti irrisolti,emergenze e sfide globali

Si è aperta martedì 13 settembre a New York al Palazzo di Vetro l'annuale Assemblea generale dell'ONU, la 71.ma sessione plenaria dalla sua fondazione. Tra i temi in discussione l'accoglienza dei profughi a livello planetario, terrorismo e sicurezza, ma anche il tentativo di andare oltre l'emergenza e di indicare un orizzonte di impegno comune sui cambiamenti climatici e a sostegno dell'economia sostenibile per trasformare il mondo. Progetto ambizioso e in parte velleitario se si tiene conto che dopo il successo di Parigi sul clima, i temi dell'economia mondiale sono discussi piuttosto agli incontri del G20, i conflitti in corso in Siria, Iraq e in Libia vedono confrontarsi e scontrarsi prima di tutto le diplomazie delle grandi potenze e l'ONU ridotto a notaio sollecito e cornice giuridica di contorno. L'assemblea è comunque una vetrina importante .

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Al Consiglio supremo di difesa Mattarella autorizza l'intervento militare italiano in Libia

Al Consiglio supremo di difesa Mattarella autorizza l'intervento militare italiano in Libia

di Marco Pezzoni. 25 febbraio 2016. E' un passo importante e formale quello compiuto dal Consiglio supremo di difesa riunito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'Italia si prepara a intervenire militarmente in Libia nell'ambito di una missione di supporto richiesta dalle autorità libiche. L'Italia non sarà la sola in Europa, visto che Francia e Gran Bretagna sono già operative da settimane. La sollecitazione viene soprattutto dagli Stati Uniti e dal presidente Obama che della necessità dell'intervento militare aveva già parlato un mese fa con lo stesso Mattarella, suo ospite alla Casa Bianca. Adesso si attende che il Parlamento di Tobruk voti la nuova composizione del Governo di unità nazionale avanzata da Fayez al-Sarraj: passaggio indispensabile per dare legittimità alla successiva richiesta che il Governo Libico dovrebbe rivolgere all'ONU di aiuto internazionale contro lo Stato Islamico.

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14 aviazioni di 14 Stati nei cieli della Siria

14 aviazioni di 14 Stati nei cieli della Siria

Di Lorenzo Trombetta. Gli ultimi mesi del 2015 hanno visto aumentare il numero delle aviazioni di Stati stranieri presenti nei cieli della Siria, non sempre con la finalità di combattere lo Stato Islamico. Anzi, la rivalità tra Paesi sunniti e paesi sciiti sembra accresciuta, così come le convergenze diplomatiche ad alto livello tra Russia e Stati Uniti non trovano riscontri coerenti sul campo. Le principali vittime dei bombardamenti sono ancora le popolazioni civili.

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Sulla Siria nuovo fallimento alla Conferenza di Ginevra 2

Sulla Siria nuovo fallimento alla Conferenza di Ginevra 2

I nodi irrisolti di Ginevra 1 si sono puntualmente ripresentati nei primi due round della Conferenza internazionale di Ginevra 2 senza che le parti siriane in conflitto siano riuscite a fare almeno un significativo passo in avanti. Il regime di Bashar Al Assad è ancora convinto di vincere militarmente e il suo grande protettore, la Russia di Putin, è riuscita con abilità a portare gli Stati Uniti sul solo terreno della distruzione delle armi chimiche in mano al regime. Così la guerra civile continua con migliaia di morti e con un numero crescente di profughi. Il mediatore internazionale Lakhdar Brahimi, dopo aver sospeso il negoziato, ammonisce le parti ad un maggior senso di responsabilità prima di riprendere eventuali nuovi colloqui.

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Appello per imporre alla Siria e in Siria un cessate il fuoco immediato

Appello per imporre alla Siria e in Siria un cessate il fuoco immediato

di Marco Pezzoni. La città siriana di Homs è come Guernica, la città spagnola bombardata da Hitler durante la guerra civile spagnola. Le vittime sono soprattutto civili. Il regime di al Assad pensa di regolare i conti con le opposizioni solo sul terreno della forza militare, aiutato dai pasdaran iraniani e dagli Hezbollah libanesi. E che fa la diplomazia degli Stati Uniti e dell'Europa : attende che la Russia di Putin si decida a co-convocare in accordo con al Assad una seconda Conferenza di pace a Ginevra. Quando ? Quando al Assad avrà vinto. Non c'è alternativa a questa cinica realpolitik ? Con l'appello che pubblichiamo di seguito, sottoscritto anche da padre Paolo Dall'Oglio, che pure chiede ben altro e cioè di armare i ribelli, la Tavola della Pace di Cremona propone una via radicalmente politica e nonviolenta, basata sul Diritto internazionale.

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Commercio di armi : l'ONU approva il Trattato, contrari dittatori e lobby

Commercio di armi : l'ONU approva il Trattato, contrari dittatori e lobby

di Unimondo. Fortemente voluto da associazioni e movimenti della società civile mondiale, martedì 2 aprile il Trattato sul commercio delle armi è stato finalmente approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Si tratta di un primo passo, con limitazioni che andranno superate nel tempo; ma intanto il controllo della vendita di armi entra a far parte delle nuove regole internazionali, giuridicamente fondate sul Diritto promosso e garantito dall'ONU. Adesso ogni singolo Stato è chiamato a ratificare il Trattato: perchè entri in vigore occorrono 50 Stati. Da quel momento sarà vietata la vendita di armi a Stati che violano gli embarghi, che calpestano i diritti umani, che trafficano con mafie e terroristi. In questo articolo la "Rete italiana per il Disarmo" invita il Parlamento italiano ad una pronta ratifica.

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Papa Francesco nel 2010 testimone al processo contro la dittatura in Argentina

Papa Francesco nel 2010 testimone al processo contro la dittatura in Argentina

di Marco Pezzoni. Non si era ancora spento lo stupore per la novità del primo Papa proveniente dall'America Latina, che già in Argentina sono circolate ombre sul passato di Jorge Bergoglio ai tempi della dittatura militare. Notizie subito riprese da importanti giornali degli Stati Uniti. Gli opportuni chiarimenti sono venuti dagli stessi ambienti laici e democratici che si opposero con forza negli anni 70' alla dittatura militare di Videla. Il quotidiano di Buenos Aires El Clarin ha pubblicato in rete dei video che mostrano proprio Bergoglio, allora arcivescovo della capitale argentina, testimoniare l'8 novembre 2010 davanti ai giudici del Tribunale Federale al processo pubblico sui crimini commessi dalla dittatura, in particolare sul sequestro di due gesuiti e sulla sua azione per chiederne la liberazione.

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130 Paesi riconoscono l'opposizione come legittima rappresentante della Siria

130 Paesi riconoscono l'opposizione come legittima rappresentante della Siria

di Marco Pezzoni. Riuniti a Marrakesh, i Paesi che si sono autodefiniti " Amici della Siria"hanno riconosciuto la Coalizione nazionale guidata dallo sceicco Al-Khatib come unica autorità legittima del Paese. Una mossa politica che punta ad isolare del tutto Bashar al Assad, seppellire ogni residuo margine di mediazione e puntare esclusivamente sulla vittoria dell'opposizione al regime. Dopo 42 mila morti e 20 mesi di guerra civile, forse, lo stallo si sta spezzando non solo sul piano politico-diplomatico, ma anche su quello militare.

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Un Manifesto per la democrazia globale

Un Manifesto per la democrazia globale

di Marco Pezzoni. Mentre i problemi legati alle questioni del clima, dell'ambiente, dell'economia e della finanza hanno una dimensione globale, la politica dei Governi si attarda entro la dimensione ristretta dello Stato nazionale. Al massimo ci si spinge ad un livello intergovernativo, basato su faticose trattative delle diverse diplomazie, ma scarsamente rappresentativo della volontà dei cittadini. Il Manifesto per una democrazia globale nasce da questa consapevolezza: a problemi globali bisogna cominciare a dare soluzioni globali. Il nuovo pensiero democratico mette al centro la dimensione internazionale della politica e vede l'adesione a questo sforzo progettuale di intellettuali italiani quali Roberto Esposito, Daniele Archibugi, Roberto Saviano, Lucio Levi, per il Movimento Federalista Europeo. Il Manifesto, già presentato a Roma, verrà presto presentato a New York, Tokio, Buenos Aires. Tra i firmatari Zygmunt Bauman, Ulrich Beck, Richard Falk, Susan George, Vandana Shiva, Saskia Sassen, David Held, Jacques Attali, Abdullahi Ahmed An-Na'im, Fernando Iglesias, docente alla cattedra Spinelli.

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Servono all'Italia i nuovi cacciabombardieri F35 ? Indispensabile fare chiarezza

Servono all'Italia i nuovi cacciabombardieri F35 ?  Indispensabile fare chiarezza

di Marco Pezzoni. Sulla spinta di una critica pubblica sempre più forte, il Governo Monti ha deciso di ridimensionare almeno in parte l'acquisto dei nuovi cacciabombardieri F35 . Il Ministro della Difesa ha annunciato che invece dei 130 previsti ne saranno acquistati 90, con un risparmio di 5 miliardi di euro. La spesa totale per l'Italia dovrebbe essere pari a 13 miliardi di euro, spalmati fino al 2026, con qualche positiva ricaduta occupazionale per l'affidamento della costruzione di parti dell'aereo all'italiana Alenia. Ma è proprio così ? Il Governo italiano e il nostro Parlamento conoscono il recente documento del Government Accountability Office , una specie di Corte dei Conti statunitense, che parla di inaffidabilità e incompiutezza del progetto F35 ?

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LA NATO METTE A PUNTO LA SUA POLITICA IN EUROPA CENTRO-ORIENTALE

LA NATO METTE A PUNTO LA SUA POLITICA IN EUROPA CENTRO-ORIENTALE

A Chicago, l'Alleanza Atlantica sostiene l'integrazione della Georgia nelle sue strutture e l'integrità territoriale di Tbilisi, contesta la deriva autocratica dell'Ucraina, supporta il ruolo attivo dei Paesi del Mar Nero, e invita la Russia alla cooperazione. Ridefinito il progetto dello Scudo Spaziale

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9 maggio : i giovani federalisti per l'unità politica dell'Europa. Italia, non diventare un gigantesco ospizio !

9 maggio : i giovani federalisti per l'unità politica dell'Europa. Italia, non diventare un gigantesco ospizio !

In occasione della Giornata dell'Europa, Samuele, Leilei, Rajvir lanciano un appello perchè riparta il processo di integrazione politica dell'Europa, fino ad arrivare ad una vera e propria Costituzione. Di fronte alla disoccupazione giovanile l'austerità non basta, non basta la Banca Centrale europea. L'euro richiede un Governo politico della moneta. La crisi richiede un Piano straordinario ecologicamente e socialmente sostenibile, finanziato dalla Tobin Tax e dai project bonds. Un patto tra giovani e anziani non contro l'emigrazione ma per riorganizzare tempi di vita, tempi di cura, tempi di lavoro...altrimenti l'Italia diventerà un gigantesco ospizio.

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1°MAGGIO 2012:nel mondo servono 600 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi 10 anni

1°MAGGIO 2012:nel mondo servono 600 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi 10 anni

di Marco Pezzoni. Secondo l'OIL, Organizzazione internazionale del lavoro, nei prossimi 10 anni serviranno 600 milioni di nuovi posti di lavoro: in parte per compensare quelli che verranno perduti nelle economie più avanzate, in gran parte per far fronte alla maggiore offerta di forza lavoro giovanile dovuta alla crescita demografica nel resto del pianeta. Il primo maggio, festa internazionale sin dalle sue origini, non può certo dimenticare che quella del lavoro è sempre di più una sfida globale che non può essere lasciata alla sola competizione dei mercati, anche se l'iniziativa dei privati è indispensabile e, per questo, va incentivata.

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22 aprile: Giornata mondiale della Terra

22 aprile: Giornata mondiale della Terra

di Marco Pezzoni. Il 22 Aprile 2012 si celebra la Giornata Mondiale della Terra (Earth Day) giunta alla sua 42° edizione, un’occasione per ricordare le tematiche ecologiche che riguardano l’intero Pianeta. Il giorno della Terra è stato istituito nel 1970 e vi aderiscono 192 nazioni. Soggetto della giornata sono le grandi sfide ambientali che si trova ad affrontare l’umanità, la coerenza e l’efficacia delle strategie globali che si intrecciano con la necessità di ridurre le emissioni di CO2 e di cambiare i modelli energetici ed economici che stanno caratterizzando questa fase della storia contemporanea.

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TRA POLONIA E LITUANIA I RAPPORTI VANNO IN CRISI

TRA POLONIA E LITUANIA I RAPPORTI VANNO IN CRISI

La Presidente lituana, Dalija Grybauskaite, declina l'invito del suo collega polacco, Bronislaw Komorowski, per la messa a punto di misure condivise anche con l'Estonia e la Lettonia da presentare al vertice della NATO. I contrasti etnici alla base dell'assenza del Capo di Stato di Vilnius a Varsavia

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JURIJ LUCENKO: AL VIA IL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI

JURIJ LUCENKO: AL VIA IL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI

L'esponente dell'Opposizione Democratica ucraina ha esposto ricorso presso il Tribunale UE contro l'arresto a suo carico inflittogli dalle Autorità ucraine nell'ambito di un'ondata di processi politici che, oltre a lui, ha colpito un'altra decina di personalità di spicco del campo arancione. Peggiorano le condizioni di salute di Julija Tymoshenko

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Zurigo.Grande interesse per incontro con Ministro Lavoro Uruguay

Zurigo.Grande interesse per incontro con Ministro Lavoro Uruguay

Grande interesse per l'incontro con il Ministro del lavoro dell'Uruguay, Eduardo Brenta a Zurigo ZURIGO – Si è svolto sabato 31 marzo scorso, presso le sede Ecap di Zurigo, l’incontro con Eduardo Brenta, Ministro del Lavoro e della Sicurezza Sociale della Repubblica dell’Uruguay, sul tema “Le relazioni industriali e il mercato del lavoro nell’Uruguay di oggi". L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione ECAP e dalla rivista "Cambiailmondo.org", era nata nell’ambito della presentazione della nuova rivista on-line prima a Buenos Aires e successivamente a Montevideo nello scorso mese di febbraio realizzata dalle locali organizzazioni Filef e a cui aveva partecipato il coordinatore nazionale Rodolfo Ricci.

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Editoriale

La nostra Europa: unita, democratica e solidale o non sarà

di Marco Pezzoni. A sessant'anni dai Trattati di Roma l'Unione Europea ha perso la sua spinta propulsiva, la sua parabola comincia a declinare. Dai 6 Paesi fondatori si è allargata fino a comprenderne 28, per poi cominciare a perdere pezzi con la Brexit e ad arenarsi sul culto dell'austerità in economia. Da “gigante economico e nano politico”, quale è stata definita, con la più recente globalizzazione comincia ad essere messa in discussione anche la sua forza competitiva sui mercati mondiali, la sua capacità di creare lavoro e garantire un modello di welfare universale e inclusivo. Le nuove sfide globali la trovano impreparata e divisa: la finanziarizzazione dell'economia; un disordine internazionale caratterizzato da un multipolarismo anarchico e turbolento che vede emergere nuove potenze mondiali, Cina innanzitutto; Il Medioriente in fiamme; ondate migratorie crescenti. A metà del guado, l'Europa non ha più la volontà di completare la sua rivoluzione democratica costituendosi in Stati Uniti d'Europa. continua>>
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