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EUROPA

Elezioni del 6 maggio: la Serbia più vicina all'Unione Europea?

Elezioni del 6 maggio: la Serbia più vicina all'Unione Europea?

di Marco Pezzoni. Sette milioni di serbi votano il 6 maggio sia per le amministrative che per rinnovare il Parlamento ed eleggere il nuovo Presidente. A questo voto multiplo hanno contribuito le dimissioni anticipate di Tadic, presidente filo-europeo. Ma Nikolic, suo avversario e probabile sfidante al ballottaggio, si è molto avvicinato all' idea che la collaborazione e il dialogo costruttivo con l'Unione europea siano strade obbligate e utili per affrontare crisi e difficoltà economiche. Irrisolta rimane invece la questione delle enclaves serbe in Kosovo,soprattutto di quelle municipalità che si sono date amministrazioni "parallele" che non riconoscono Pristina. Di seguito un'analisi a cura dell'Osservatorio sui Balcani.

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1° maggio 2012 in Germania

1° maggio 2012 in Germania

1° maggio 2012 in Germania Contro Patto Fiscale e Pareggio di Bilancio. L’appello del sindacato tedesco DGB Il testo (tradotto in italiano) del sindacato DGB tedesco che chiama alle mobilitazioni per il 1° Maggio: in esso si esplicita al primo punto delle richieste al Governo e alla Confindustria tedeschi lo Stop al Patto Fiscale e al Pareggio di Bilancio

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Ennesimo taglio dei fondi degli italiani nel mondo.Tocca alla Svizzera.

Ennesimo taglio dei fondi degli italiani nel mondo.Tocca alla Svizzera.

Ennesimo taglio dei fondi degli italiani nel mondo.Tocca alla Svizzera. Assemblea il 5 maggio a Basilea APPELLO AI COMITATI DEI GENITORI E ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI DEI CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA NELLA CIRCOSCRIZIONE SVIZZERA

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LA MAGGIORANZA MODERATA CROLLA IN REPUBBLICA CECA

LA MAGGIORANZA MODERATA CROLLA IN REPUBBLICA CECA

Il Primo Ministro ceco, Petr Necas, ha preso atto dell'assenza dei numeri necessari per l'approvazione delle misure di austerità previste dalla coalizione, dopo la fuoriuscita del partito centrista Affari Pubblici e una partecipata manifestazione organizzata dai sindacati. Possibili elezioni anticipate con esiti tutt'altro che certi

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ELEZIONI IN FRANCIA: TESTA A TESTA TRA HOLLANDE E SARKOZY

ELEZIONI IN FRANCIA: TESTA A TESTA TRA HOLLANDE E SARKOZY

di Marco Pezzoni. Le prossime elezioni presidenziali in Francia avranno un peso notevole anche sugli equilibri europei e sui processi politici ed economici in corso nell'eurozona. Al primo turno del prossimo 22 aprile i sondaggi più recenti danno un testa a testa tra il candidato socialista Francois Hollande e il presidente uscente Nicolas Sarkozy, ambedue tra il 27% e il 28%. Le stragi di Montauban e Tolosa, compiute dal terrorista Mohammed Merah, avevano rilanciato il tema "sicurezza" e quindi Sarkozy. Ma poi la crisi economica e la disoccupazione in aumento hanno cambiato le priorità nella maggioranza dell'opinione pubblica francese, riportando Hollande in leggero vantaggio. Decisivo sarà il secondo turno del 6 maggio.

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Jacques Delors : urgente un'alternativa per l'Europa !

Jacques Delors : urgente un'alternativa per l'Europa !

L'ex Presidente della Commissione europea Jacques Delors ha partecipato ad un importante incontro a Bruxelles dove non ha avuto alcuna difficoltà a sostenere con forza l'appello " Per un'alternativa socialista europea". L'appiattimento sul neoliberismo e sul solo mercato, l'assenza di una prospettiva politica per l'Europa del futuro, i ripiegamenti nazionalistici, il conservatorismo del Governo tedesco della Merkel, la stabilità fiscale come nuova dottrina suicida che toglierà ossigeno all'economia reale richiedono un'alternativa progressista di grande respiro ideale e programmatico basata su un neoumanesimo laburista, sull'economia sociale di mercato, sulla capacità delle Istituzioni di piani industriali sostenibili, sul rilancio dell'Europa politica, federale e solidale.

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DA JULIJA TYMOSHENKO AMMESSO UN PARLAMENTARE EUROPEO

DA JULIJA TYMOSHENKO AMMESSO UN PARLAMENTARE EUROPEO

Il Presidente della Commissione Interparlamentare UE-Europa, Pawel Kowal, dopo un colloquio di circa un'ora con la Leader dell'Opposizione Democratica ucraina presso la Colonia Penale Kachanivs'kyj di Kharkiv, ha lanciato l'emergenza sanitaria ed europea.

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Protesta da Francoforte per i servizi Consolari scadenti

Protesta da Francoforte per i servizi Consolari scadenti

Protesta da Francoforte per i servizi Consolari scadenti All' Ambasciatore S.E.Michele Valensise P.C. All'Ambasciatore Carla Zuppetti Ordine del giorno sui Servizi Consolari in Germania L’Intercomites Germania riunitosi a Francoforte il 24 marzo 2012 presso la sede del Comites

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IN NORD KOSOVO E’ IN GIOCO IL FUTURO DEI BALCANI?

IN NORD KOSOVO E’ IN GIOCO IL FUTURO DEI BALCANI?

A poco più di un mese dalle elezioni in Serbia, tiene banco la questione del Nord Kosovo, abitato perlopiù da serbi ma all’interno dei confini dell’autoproclamata Repubblica del Kosovo. Il modo in cui sarà risolta la questione dell’enclave serba rischia di influire pesantemente sui delicati equilibri regionali.

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JULIJA TYMOSHENKO: SI TRATTA PER IL TRASFERIMENTO FUORI DALLA PRIGIONE DELL'EROINA ARANCIONE

JULIJA TYMOSHENKO: SI TRATTA PER IL TRASFERIMENTO FUORI DALLA PRIGIONE DELL'EROINA ARANCIONE

Per la somministrazione di cure specifiche, le Autorità ucraine propongono il trasferimento della Leader dell'Opposizione Democratica ucraina dalla Colonia Penale all'ospedale dei ferrovieri di Kharkiv, ma i dottori tedeschi invitano l'ex-Primo Ministro presso una clinica specializzata in Germania

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Bosnia la guerra che ha cambiato il pacifismo

Bosnia la guerra che ha cambiato il pacifismo

BOSNIA, 20 ANNI DOPO: "LA GUERRA CHE HA CAMBIATO IL PACIFISMO" Il 5 aprile 1992 i primi spari dei cecchini a Sarajevo. Andrea Olivero: «Non bastava manifestare, bisognava fare qualcosa e la facemmo». Dal pacifismo ideologico a quello pragmatico.

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JULIJA TYMOSHENKO: CHIESTI ALTRI 12 ANNI DI CARCERE

JULIJA TYMOSHENKO: CHIESTI ALTRI 12 ANNI DI CARCERE

La Procura Generale invia al Tribunale di Kharkiv la documentazione per l'apertura del secondo processo a carico della Leader dell'Opposizione Democratica, accusata di evasione fiscale e sottrazione di danaro pubblico durante la presidenza del colosso energetico JEESU. La difesa contesta l'assenza di prove e la mancanza del tempo necessario per esaminare i faldoni contenenti le imputazioni. Al via anche il secondo processo a carico dell'ex-Ministro degli Interni, Jurij Lucenko

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Slovacchia.E'necessario la funzione per i Diritti Umani

Slovacchia.E'necessario  la funzione per i Diritti Umani

Le Ong chiedono a Fico di non cancellare la funzione di Vicepremier per i Diritti umani.La storia ci insegna, però, che soprattutto in tempi di recessione economica dobbiamo prestare ancora più attenzione al rispetto dei diritti umani e democratici

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IL "PAPERONE ARANCIONE" MINISTRO DI JANUKOVYCH

IL "PAPERONE ARANCIONE" MINISTRO DI JANUKOVYCH

Il Presidente ucraino nomina a Capo del Dicastero dello Sviluppo Economico e del Commercio il noto imprenditore Petro Poroshenko con l'intenzione risollevare la propria immagine agli occhi degli europei dopo la svolta autoritaria da lui impressa sulle Rive del Dnipro. Il piano di riforme liberali del principale sponsor della Rivoluzione Arancione difficili da attuare in un sistema di potere fortemente accentrato nelle mani del Capo dello Stato

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SERBIA, KOSOVO E L’ASTERISCO DELLA DISCORDIA

SERBIA, KOSOVO E L’ASTERISCO DELLA DISCORDIA

Le recenti tensioni nel nord del Kosovo ci ricordano che, nell’Europa apparentemente pacificata degli anni ‘10 esiste ancora un conflitto, strisciante e soffocato, ma pur sempre vivo. Un conflitto che sta esaurendo le energie nervose dei contendenti e che non sembra vicino ad una soluzione, almeno per quanto riguarda il futuro prossimo. Ripercorriamo brevemente l’evoluzione della questione kosovara dal 1999 ad oggi per capire i recenti avvenimenti.

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IN LITUANIA IL GOVERNO E' IN CRISI

IN LITUANIA IL GOVERNO E' IN CRISI

Le dimissioni del Ministero degli Interni, Raimundas Palaitis, portano alla caduta della maggioranza del Premier Andrijus Kubilijus, a un conflitto istituzionale tra quest'ultimo e la Presidente, Dalia Grybauskaite, e al congelamento dell'avvio del programma nucleare a Vilna, necessario per diminuire la dipendenza dal gas dalla Russia.

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IN MOLDOVA UN NUOVO PRESIDENTE

IN MOLDOVA UN NUOVO PRESIDENTE

Dopo tre anni di vani tentativi, il Parlamento moldavo ha concordato sulla candidatura del Capo del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicolae Timofti, proposto dalle forze della maggioranza filo-occidentale per sbloccare una situazione che, da troppo tempo, ha impedito a Chisinau di portare avanti una linea politica certa e determinata. Determinanti i voti dei tre deputati socialisti, che hanno messo in minoranza i comunisti

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Spagna.Sciopero generale contro Riforma Mercato del Lavoro

Spagna.Sciopero generale contro Riforma Mercato del Lavoro

Spagna.Dopo il grande successo delle manifestazioni dello scorso 11 marzo CCOO e UGT convocano per il 29 marzo lo sciopero generale contro la Riforma del Lavoro

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PENA DI MORTE IN BIELORUSSIA

PENA DI MORTE IN BIELORUSSIA

Il regime bielorusso ha giustiziato i 25enni Uadislau Kavaliou e Dzmitryj Kanavalau, condannati per l'attentato al metro di Minsk dell'11 Aprile 2011 e di altri atti di carattere terroristico precedenti. I sospetti sulla regolarità del processo e sulla fondatezza delle accuse, a cui si sono accompagnati appelli da parte dei parenti e della Comunità Internazionale contro l'esecuzione capitale

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Svizzera.Ridotti i ristorni fiscali ai frontalieri

Svizzera.Ridotti i ristorni fiscali ai frontalieri

Cgil, Cisl e Uil criticano fortemente la deliberazione adottata ieri dal Consiglio Nazionale ( la camera bassa del parlamento elvetico) di ridurre i ristorni fiscali dei frontalieri italiani dal 38 al 12%, accogliendo la proposta in tal senso avanzata dal Canton Ticino.

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Editoriale

La nostra Europa: unita, democratica e solidale o non sarà

di Marco Pezzoni. A sessant'anni dai Trattati di Roma l'Unione Europea ha perso la sua spinta propulsiva, la sua parabola comincia a declinare. Dai 6 Paesi fondatori si è allargata fino a comprenderne 28, per poi cominciare a perdere pezzi con la Brexit e ad arenarsi sul culto dell'austerità in economia. Da “gigante economico e nano politico”, quale è stata definita, con la più recente globalizzazione comincia ad essere messa in discussione anche la sua forza competitiva sui mercati mondiali, la sua capacità di creare lavoro e garantire un modello di welfare universale e inclusivo. Le nuove sfide globali la trovano impreparata e divisa: la finanziarizzazione dell'economia; un disordine internazionale caratterizzato da un multipolarismo anarchico e turbolento che vede emergere nuove potenze mondiali, Cina innanzitutto; Il Medioriente in fiamme; ondate migratorie crescenti. A metà del guado, l'Europa non ha più la volontà di completare la sua rivoluzione democratica costituendosi in Stati Uniti d'Europa. continua>>
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