Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
Fatti riconoscere
This Logo Viewlet registered to qPloneSkinBusiness4 product
Tu sei qui: Home Democratici Nel Mondo EUROPA Europa Orientale Auto Fiat taglia 1.500 posti di lavoro in Polonia

Auto Fiat taglia 1.500 posti di lavoro in Polonia

Il Lingotto annuncia esuberi per circa un terzo della forza lavoro complessiva nello stabilimento di Tychy, dove si producono Fiat 500 e Lancia Ypsilon. A giustificare la decisione una situazione di mercato "fortemente negativa"

Un taglio di 1.500 posti di lavoro è stato annunciato da Fiat Auto Poland, la divisione che gestisce le attività del Lingotto in Polonia. Lo riferisce oggi (7 dicembre) l'agenzia Dire. Gli esuberi, pari a circa un terzo della forza lavoro complessiva nello stabilimento di Tychy - dove si producono la Fiat 500, la Lancia Ypsilon e, in accordo con la Ford, la Ka - sono dovuti a una situazione di mercato "fortemente negativa". Per questo - spiega il gruppo - sono state attivate le procedure di licenziamento.
Quest'anno, infatti, "la produzione non raggiungerà le 350 mila vetture rispetto alle oltre 600 mila del 2009 e, per il 2013, in base alle prospettive della domanda di mercato - prosegue la nota - viene stimata una produzione inferiore a 300 mila vetture". Di qui appunto, secondo Fiat Auto Poland, la necessità di modificare l'organizzazione dello stabilimento, "passando da tre a due turni lavorativi". E di "rivedere la struttura commerciale che sarà adattata allo scenario attuale".
"Fiat Auto Poland - si legge in una nota - ha espresso alle organizzazioni sindacali la volontà di iniziare immediatamente una trattativa per trovare soluzioni compatibili per la gestione delle eccedenze". Nel frattempo ha già avviato "la procedura di legge per la riduzione collettiva di personale".

Segnalato da www.welfareeuropa.it

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Referendum Lombardia tra crisi dello Stato e derive centrifughe, tra muscoli e furbizie politiche

di Marco Pezzoni. Domenica 22 ottobre 7 milioni e 700 mila lombardi verranno chiamati ad un Referendum consultivo e senza quorum per pronunciarsi sulla richiesta di maggior autonomia della Lombardia. Nella stessa giornata si tiene in Veneto un Referendum simile, però con quorum, cosa che dimostra la maggior sicurezza del gruppo dirigente leghista in quella regione. In Lombardia si voterà con voto elettronico e ogni seggio elettorale sarà dotato di tablet. Metodo di voto nuovo che è servito a distrarre dal significato e dalla portata di questo referendum. Ad esempio che nelle intenzioni dei promotori non c'è alcuna volontà di tenere in seria considerazione lo spirito dell'articolo 75 della Costituzione italiana là dove recita "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio", visto che il cuore della propaganda dei due Governatori leghisti Maroni e Zaia è il differenziale fiscale tra quanto Lombardia e Veneto "regalano" allo Stato e alle regioni del Sud e quanto ricevono. Il centrodestra in Lombardia e in Veneto dimostra comunque di avere una strategia politica e propagandistica se non altro pensata e concordata, chiaramente strumentale ma efficace. Invece il PD, dopo la sconfitta del 4 dicembre sul referendum costituzionale, si mostra incerto e confuso sia nella strategia che nella tattica. Il suo segretario Matteo Renzi è in giro col suo "tour in treno", totalmente assente dalla partita che si gioca nel Nord italia. continua>>
Altro…