Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
Fatti riconoscere
This Logo Viewlet registered to qPloneSkinBusiness4 product
Tu sei qui: Home Democratici Nel Mondo ASIA / OCEANIA La Corea del Nord di Kim Jong-Un dispone di bombe nucleari all'idrogeno?

La Corea del Nord di Kim Jong-Un dispone di bombe nucleari all'idrogeno?

Qualcuno lo definisce un "pazzo" pericoloso, qualcun altro la versione più estrema di un militarismo assoluto che si sta sviluppando in Corea del Nord sui binari tracciati dal padre kim Jong-Il e dal nonno Kim Il Sung. Si tratta di Kim Jong-Un e del suo regime che, per sopravvivere, ha deciso di puntare tutto sull'armamento nucleare e sulla versione più tecnologica e aggressiva del nucleare: passando dalla bomba atomica tradizionale a quella all'idrogeno, più sofisticata e 800 volte più potente. Gli ultimi esperimenti sotterranei del settembre 2017, con onde scismiche fino a 6,3 gradi di intensità, fanno pensare che gli scienziati nord coreani siano riusciti ad arrivare alla bomba H. Bomba "a due stadi" perchè utilizza la fissione nucleare per innescare la fusione. Per il regime di Kim Jong-Un l'obiettivo è adesso la miniaturizzazione di questi ordigni per riuscire a farli trasportare da missili balistici di media e lunga gittata, così da minacciare direttamente gli Stati Uniti. Da qui gli ultimi lanci, in parte riusciti, che hanno sorvolato e allarmato il Giappone. Ma chi sono gli scienziati coreani che, in un tempo relativamente breve, hanno bruciato le tappe? Di seguito l'articolo di Rossana Miranda
La Corea del Nord di Kim Jong-Un dispone di bombe nucleari all'idrogeno?

Scienziati nordcoreani con Kim Jong-Un

Hanno più di 70 anni e accompagnano Kim Jong-un in tutte le visite alle istallazioni di sviluppo nucleare da ben due anni. Sono gli scienziati Ri Hong-sop e Hong Sung-mu, visibili nelle immagini diffuse dall’ Agenzia Centrale di Notizie Nordcoreana (KCNA) e ritenuti gli autori del salto nucleare della Corea del Nord, la mente dietro la ricerca delle armi più potenti. A gennaio del 2016, infatti, sono stati premiati da Kim Jong-un proprio durante i festeggiamenti per la quarta prova nucleare del Paese.

LA PASSIONE DI KIM PER IL NUCLEARE

Da quanto si legge sull’agenzia Reuters, i servizi segreti americani credono che si tratti di due dei massimi esperti del gruppo incaricato da Kim Jong-un per sviluppare un missile balistico intercontinentale che possa raggiungere il territorio americano e portare un’arma nucleare. Sono funzionari di alto livello con studi fatti nell’allora Unione sovietica.

Mentre il padre di Kim Jong-un, Kim Jong II e il nonno Kim II Sung, avevano scelto un profilo più basso, il giovane leader nordcoreano preferisce essere in prima linea nella ricerca sul nucleare . È coinvolto personalmente con Hong-sop e Sung-mu e altri esperti e scienziati del team di lavoro, anche se le sue conoscenze scientifiche sono tutte da verificare.

HONG E RI, DUE VECCHI ESPERTI

Yang Moo-jin, professore dell’Università di Studi Nordcoreani a Seul, sostiene che “Hong sta gestendo il programma di sviluppo nucleare come un ufficiale di partito di alto rango, mentre Ri è responsabile di prove nucleari, come le bombe a idrogeno, a livello pratico”.

Hong è nato nel 1940. Oltre ad essere direttore dell’Istituto di Armi Nucleari della Corea del Nord, è anche il secondo direttore del Dipartimento di Industria e munizioni del Partito di Lavoratori della Corea del Nord; un ruolo fondamentale in un Paese che segue l’ideologia “songun”, ovvero, “la supremazia assoluta dell’esercito”. Hong ha studiato in diversi Paesi sovietici e probabilmente anche in Russia.

Ri è stato rappresentante della Corea del Nord in una Conferenza sull’energia e sicurezza nucleare organizzata nel 2005 dall’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica a Salisburgo in Austria.

LE SANZIONI DELL’ONU

I due scienziati sono sotto il mirino dell’intelligence internazionale da molto tempo.

Ri è nella lista di coloro soggetti a sanzioni da parte dell’Onu e dell’Unione europea dal 2009 per avere partecipato a programmi nucleari nella Repubblica Popolare Democratica della Corea (RPDC), altre armi di distruzione di massa e missili balistici, da quanto si legge sul documento delle Nazioni Unite. Lo scienziato è stato direttore del Yongbyon Nuclear Scientific Research Center, dove è stato responsabile di tre istallazioni fondamentali per la produzione di plutonio per fini bellici.

LA LISTA NERA SUDCOREANA

Ugualmente, Hong, ingegnere capo al Yongbyon Nuclear Scientific Research Center, è stato incluso nella lista di 38 autorità nordcoreane e due straniere sanzionate dalla Corea del Sud. Ha il divieto di realizzare transazioni finanziarie con banche sudcoreane. L’Unione europea ha applicato le stesse sanzioni perché Hong ha contribuito all’elaborazione di programmi con armi ed è uno dei principali creatori del programma per la fabbricazione industriale di armi nucleari della Corea del Nord.

Articolo di Rossana Miranda pubblicato da " Le Formiche".

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Referendum Lombardia tra crisi dello Stato e derive centrifughe, tra muscoli e furbizie politiche

di Marco Pezzoni. Domenica 22 ottobre 7 milioni e 700 mila lombardi verranno chiamati ad un Referendum consultivo e senza quorum per pronunciarsi sulla richiesta di maggior autonomia della Lombardia. Nella stessa giornata si tiene in Veneto un Referendum simile, però con quorum, cosa che dimostra la maggior sicurezza del gruppo dirigente leghista in quella regione. In Lombardia si voterà con voto elettronico e ogni seggio elettorale sarà dotato di tablet. Metodo di voto nuovo che è servito a distrarre dal significato e dalla portata di questo referendum. Ad esempio che nelle intenzioni dei promotori non c'è alcuna volontà di tenere in seria considerazione lo spirito dell'articolo 75 della Costituzione italiana là dove recita "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio", visto che il cuore della propaganda dei due Governatori leghisti Maroni e Zaia è il differenziale fiscale tra quanto Lombardia e Veneto "regalano" allo Stato e alle regioni del Sud e quanto ricevono. Il centrodestra in Lombardia e in Veneto dimostra comunque di avere una strategia politica e propagandistica se non altro pensata e concordata, chiaramente strumentale ma efficace. Invece il PD, dopo la sconfitta del 4 dicembre sul referendum costituzionale, si mostra incerto e confuso sia nella strategia che nella tattica. Il suo segretario Matteo Renzi è in giro col suo "tour in treno", totalmente assente dalla partita che si gioca nel Nord italia. continua>>
Altro…