Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
Fatti riconoscere
This Logo Viewlet registered to qPloneSkinBusiness4 product
Tu sei qui: Home Democratici Nel Mondo ASIA / OCEANIA Birmania

Birmania

Birmania: ucciso il difensore della minoranza musulmana

Birmania: ucciso il difensore della minoranza musulmana

All'areoporto di Rangoon, mentre tornava da una missione, è stato assassinato U Ko Ni, avvocato difensore dei diritti umani e consulente del partito di Aung San Suu Kyi. La sua morte si inserisce in un clima crescente di insofferenza e di vera e propria violenza nei confronti della minoranza musulmana. Con la giustificazione di difendere cultura e valori della maggioranza buddista, l'esercito si è macchiato di gravi atrocità soprattutto verso i Rohingya, una minoranza di fede musulmana: più di mille uccisi negli ultimi 4 mesi e 70 mila fuggiti nel confinante Bangladesh. Enorme la partecipazione il 30 gennaio ai suoi funerali come tributo a un uomo che si è battuto per la convivenza pacifica e la crescita dei diritti di tutti.

Leggi il resto

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Referendum Lombardia tra crisi dello Stato e derive centrifughe, tra muscoli e furbizie politiche

di Marco Pezzoni. Domenica 22 ottobre 7 milioni e 700 mila lombardi verranno chiamati ad un Referendum consultivo e senza quorum per pronunciarsi sulla richiesta di maggior autonomia della Lombardia. Nella stessa giornata si tiene in Veneto un Referendum simile, però con quorum, cosa che dimostra la maggior sicurezza del gruppo dirigente leghista in quella regione. In Lombardia si voterà con voto elettronico e ogni seggio elettorale sarà dotato di tablet. Metodo di voto nuovo che è servito a distrarre dal significato e dalla portata di questo referendum. Ad esempio che nelle intenzioni dei promotori non c'è alcuna volontà di tenere in seria considerazione lo spirito dell'articolo 75 della Costituzione italiana là dove recita "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio", visto che il cuore della propaganda dei due Governatori leghisti Maroni e Zaia è il differenziale fiscale tra quanto Lombardia e Veneto "regalano" allo Stato e alle regioni del Sud e quanto ricevono. Il centrodestra in Lombardia e in Veneto dimostra comunque di avere una strategia politica e propagandistica se non altro pensata e concordata, chiaramente strumentale ma efficace. Invece il PD, dopo la sconfitta del 4 dicembre sul referendum costituzionale, si mostra incerto e confuso sia nella strategia che nella tattica. Il suo segretario Matteo Renzi è in giro col suo "tour in treno", totalmente assente dalla partita che si gioca nel Nord italia. continua>>
Altro…