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America del Nord

Stati Uniti:Trump riesce a picconare la sanità di Obama

Stati Uniti:Trump riesce a picconare la sanità di Obama

Primo vero successo di Donald Trump. Grazie alle mediazioni con le varie anime del Partito Repubblicano e grazie al lavoro dello speaker della Camera Paul Ryan, l'Amministrazione Trump riesce a rimediare alle figuracce fatte nei primi 100 giorni e al rovescio subito nel mese di marzo quando ha dovuto ritirare la prima formulazione della propria riforma sanitaria ostile a quella di Obama. Riformulata così da assicurarsi almeno una maggioranza di stretta misura tra i deputati, la riforma di Trump, che sarebbe meglio definire una vera e propria controriforma sanitaria, è stata approvata alla Camera dei Rappresentanti con 2017 voti contro 213. Adesso passa al Senato dove ci saranno ancora molte difficoltà ma ci potrebbero essere espedienti tecnici per favorirne l'approvazione. Nel seguente articolo pubblicato da "il Post" vengono ricostruiti i principali contenuti e i passaggi di questa iniziativa e le possibili gravi conseguenze sociali sulla popolazione più indifesa.

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Usa: quello del prof è il lavoro meno stressante

Usa: quello del prof è il lavoro meno stressante

Secondo il sito di ricerca di personale CareerCast i docenti universitari sono i meno stressati di tutti, seguiti dai sarti. All'opposto si trovano i soldati, i pompieri e i piloti

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Filitalia Distretto Italia in visita alla casa madre di Philadelphia.

Filitalia Distretto Italia in visita alla casa madre di Philadelphia.

Nei giorni scorsi ( dal 13 al 20 novembre 2012) una delegazione del Distretto di Filitalia Italia si è recata in visita alla casa madre di Philadelphia.

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La rielezione del presidente Obama

La rielezione del presidente Obama

La rielezione del presidente americano Barack Obama è stata netta, e senza i temuti strascichi sul’eventuale conteggio delle schede negli stati dove si prevedeva un testa a testa ravvicinatissimo

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L'ITALIA E L'AMERICA

L'ITALIA E L'AMERICA

Dopo aver coperto in lungo e in largo sia le primarie repubblicane sia la campagna elettorale presidenziale degli Stati Uniti Barack Obama e Mitt Romney, vorrei che ambedue si rendessero conto di quanta importanza abbiamo dato loro.

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LA POLITICA ESTERA AMERICANA IN CAMPAGNA ELETTORALE

LA POLITICA ESTERA AMERICANA IN CAMPAGNA ELETTORALE

La politica estera è rimasta ai margini della campagna elettorale americana, ma sia Obama sia Romney dovranno ben presto confrontarsi con il resto del mondo. Il terzo dibattito televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney verteva sulla politica estera, ma lo svolgimento della contesa è scivolato su tanti altri temi, e alla fine si è avuta la sensazione che nessuno dei due volesse davvero sviscerare l’argomento.

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IL TERZO DIBATTITO ALLE PRESIDENZIALI AMERICANE

IL TERZO DIBATTITO ALLE PRESIDENZIALI AMERICANE

Il terzo dibattito tra il presidente Obama e Romney ha chiuso la serie di incontri-scontri che hanno chiarito le posizioni dei due contendenti ma ovviamente detto molto poco su come l'elettorato americano deciderà di votare. A parte ciò che gli analisti assorbono, ritengo che di questo ultimo faccia a faccia sulla politica estera resterà soprattutto la battuta di Obama sulla consistenza della marina americana.

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Class action contro banche

Class action contro banche

USA - Class action contro banche che hanno manipolato il Libor

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IL DIBATTITO TV BIDEN-RYAN

IL DIBATTITO TV BIDEN-RYAN

Il dibattito televisivo tra i due vice Joe Biden e Paul Ryan è finito, 48 a 44 %, con i due contendenti che si sono beccati non poco, ma hanno più che mai detto ciò che volevano sentire i loro sostenitori. Secondo uno dei tanti infiniti sondaggi Romney sopravanza Obama 58-37 nelle intenzioni di voto dell’elettorato cosiddetto anziano, quello che dovrebbe secondo le teorie democratiche essere preoccupato per le idee repubblicane in fatto di assistenza agli anziani ovvero Medicare.

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IL SECONDO DIBATTITO TELEVISIVO TRA OBAMA E ROMNEY

IL SECONDO DIBATTITO TELEVISIVO TRA OBAMA E ROMNEY

n preparazione del secondo dibattito televisivo del 16 ottobre 2012 alla Hofstra University di New York, i due candidati presidenziali hanno corteggiato l’elettorato dell’Ohio, il più importante degli stati altalenanti.

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IL DIBATTITO TV TRA OBAMA E ROMNEY

IL DIBATTITO TV TRA OBAMA E ROMNEY

Le luci del palcoscenico di Denver si sono appena spente ma il temporaneo successo di Romney nei confronti di Obama sta già rivoluzionando le strategie in attesa del confronto del 16 ottobre 2012. Le luci del palcoscenico di Denver si sono appena spente ma gli strateghi al seguito di Obama e Romney sono già la lavoro per analizzare il primo dibattito e per preparare al meglio il secondo previsto per il 16 ottobre 2012. Denver ha dato una interessante sterzata alla campagna elettorale americana, anche se a detta di molti per lunghi periodi il dibattito è sembrato svolgersi tra un consulente aziendale e un professore universitario.

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QUALCHE DOMANDA DA FARE AD OBAMA

QUALCHE DOMANDA DA FARE AD OBAMA

Il primo dibattito televisivo di oggi, 3 ottobre 2012, delineerà certamente la vera politica di Obama e Romney, ma non tutti i dubbi saranno fugati e molte domande resteranno per aria. Barack Obama diventa sempre più brizzolato. Ha conseguito il sogno di diventare il primo afro americano eletto alla Casa Bianca ma i problemi sul suo tavolo aumentano giornalmente. La gente comune si fa molte domande e Obama sembra non poter trovare il bandolo di molte delle matasse che deve sciogliere.

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IL SOSTEGNO DEI MORMONI A ROMNEY NON E' UNANIME

IL SOSTEGNO DEI MORMONI A ROMNEY NON E' UNANIME

E’ opinione comune che tutti i mormoni parteggino per Mitt Romney, ma come per il voto etnico è sempre più difficile che un gruppo di elettori voti in blocco per un candidato soltanto per affinità religiose. Mitt Romney dovrebbe avere molti amici in seno alla chiesa dei santi di Gesù Cristo degli ultimi giorni soprattutto perché la sua candidatura ha dato una grande visibilità ai mormoni contribuendo a sfatarne molti luoghi comuni e a dar loor una visibilità più obiettiva. Niente da fare, anche tra i seguaci di Joseph Smith si celano pareri discordanti e non sempre amichevoli nei suoi confronti.

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GLI INSEGNAMENTI DELLA CONVENTION REPUBBLICANA DI TAMPA

GLI INSEGNAMENTI DELLA CONVENTION REPUBBLICANA DI TAMPA

La convention repubblicana di Tampa ha messo in luce alcuni aspetti del partito repubblicano che confermano i sospetti già suscitati nel 2008 dai comizi di Sarah Palin

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CANADA-REGNO UNITO: ACCORDO PER LA CONDIVISIONE DELLE AMBASCIATE

CANADA-REGNO UNITO: ACCORDO PER LA CONDIVISIONE DELLE AMBASCIATE

Canada e Regno Unito si sono accordati per condividere alcuni servizi consolari. Mentre di là dall’Atlantico la notizia non ha suscitato molte apprensioni, al di qua le critiche non sono mancate, e il governo guidato da Stephen Harper è stato accusato di aver riportato indietro le lancette dell’orologio al tempo del colonialismo

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LE USCITE INFELICI DI ROMNEY AIUTANO OBAMA

LE USCITE INFELICI DI ROMNEY AIUTANO OBAMA

Le uscite infelici di Romney aiutano il presidente Obama a restare in testa alle previsioni di voto.Tutti i sondaggi continuano a darlo vincente, anche se per pochi punti, nel confronto per la poltrona presidenziale

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IMMIGRAZIONE IN CANADA: LE NUOVE OPPORTUNITA

IMMIGRAZIONE IN CANADA: LE NUOVE OPPORTUNITA

Il ministro canadese per l’immigrazione Jason Kenney ritiene che l’attuale sistema che regola l’immigrazione nel Paese sia insufficiente rispetto alle sfide e alle opportunità offerte dalla nuova società

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IL RAFFORZAMENTO DELLA COMUNITA AMERICANA SECONDO BARACK OBAMA

IL RAFFORZAMENTO DELLA COMUNITA AMERICANA SECONDO BARACK OBAMA

Il tema dell’immigrazione regolare e clandestina è sempre al centro dell’amministrazione di Barack Obama, e materia del contendere tra democratici e repubblicani nell’attuale campagna presidenziale.

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LE ELEZIONI AMERICANE ED IL VOTO EBRAICO

LE ELEZIONI AMERICANE ED IL VOTO EBRAICO

Il voto ebraico sarà come sempre corteggiato sia dai democratici sia dai repubblicani, ma con le dovute cautele, anche stavolta, dovrebbe prevalere la preferenza nei confronti dell’asinello.

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IL SILENZIO DI OBAMA SULLA DISOCCUPAZIONE BLACK/BROWN

IL SILENZIO DI OBAMA SULLA DISOCCUPAZIONE BLACK/BROWN

l silenzio di Barack Obama sui problemi di disoccupazione delle comunità afro americane e latino americane sta creando diverso scetticismo in una grande fetta della sua base elettorale. Secondo Imara Jones di Colorlines, mentre alla convention repubblicana di Tampa c’era un uomo invisibile, alla convention democratica di Charlotte c’era invece un argomento invisibile : il black and brown unemployment che identifica l’alto tasso di disoccupazione delle comunità afro americane e latino americane, tra le più colpite dalla depressione economica. Una realtà che il presidente Obama fatica a riconoscere pubblicamente, e che gli procura diversi problemi in un momento in cui non ne ha proprio bisogno.

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Editoriale

Referendum Lombardia tra crisi dello Stato e derive centrifughe, tra muscoli e furbizie politiche

di Marco Pezzoni. Domenica 22 ottobre 7 milioni e 700 mila lombardi verranno chiamati ad un Referendum consultivo e senza quorum per pronunciarsi sulla richiesta di maggior autonomia della Lombardia. Nella stessa giornata si tiene in Veneto un Referendum simile, però con quorum, cosa che dimostra la maggior sicurezza del gruppo dirigente leghista in quella regione. In Lombardia si voterà con voto elettronico e ogni seggio elettorale sarà dotato di tablet. Metodo di voto nuovo che è servito a distrarre dal significato e dalla portata di questo referendum. Ad esempio che nelle intenzioni dei promotori non c'è alcuna volontà di tenere in seria considerazione lo spirito dell'articolo 75 della Costituzione italiana là dove recita "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio", visto che il cuore della propaganda dei due Governatori leghisti Maroni e Zaia è il differenziale fiscale tra quanto Lombardia e Veneto "regalano" allo Stato e alle regioni del Sud e quanto ricevono. Il centrodestra in Lombardia e in Veneto dimostra comunque di avere una strategia politica e propagandistica se non altro pensata e concordata, chiaramente strumentale ma efficace. Invece il PD, dopo la sconfitta del 4 dicembre sul referendum costituzionale, si mostra incerto e confuso sia nella strategia che nella tattica. Il suo segretario Matteo Renzi è in giro col suo "tour in treno", totalmente assente dalla partita che si gioca nel Nord italia. continua>>
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