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CLIMA AMBIENTE ENERGIA

GAZPROM CAMBIA LE CONDIZIONI ALL'UE

GAZPROM CAMBIA LE CONDIZIONI ALL'UE

Il monopolista russo del gas taglia i ricavi ma mantiene alti i guadagni sull'oro blu esportato ai Paesi dell'Unione Europea, così costretti ad acquistare carburante a un prezzo ben più alto di quello medio di mercato. Le conseguenze sul piano giudiziario nel ricorso con la Polonia per le tariffe energetiche

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L'EUROPA CENTRALE SENZA NAFTA A CAUSA DELL'ACCERCHIAMENTO ENERGETICO DELLA RUSSIA

L'EUROPA CENTRALE SENZA NAFTA A CAUSA DELL'ACCERCHIAMENTO ENERGETICO DELLA RUSSIA

Mosca lascia a secco l'oleodotto Druzhba diretto verso il territorio polacco e tedesco in seguito alla costruzione di un'infrastruttura alternativa che consente il trasporto di nafta dal confine bielorusso al Mar Baltico, innalzando il livello di emergenza energetica delle raffinerie di Repubblica Ceca, Polonia e Germania. Le rassicurazioni di Praga, i timori di Varsavia, e le difficoltà di Berlino.

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POLONIA E RUSSIA: SI RIAPRE IL CONFLITTO DEL GAS

POLONIA E RUSSIA: SI RIAPRE IL CONFLITTO DEL GAS

Il monopolista russo, Gazprom, interrompe l'invio di oro blu nei gasdotti polacchi per costringere Varsavia a cedere il totale controllo del suo sistema infrastrutturale energetico a Mosca, ma la compagnia Gazprojekt ottiene la possibilità di sfruttare i progetti di indipendenza energetica dell'Unione Europea

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L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

I Primi Ministri bulgaro e turco, Bojko Borysov e Tajip Erdogan, firmano un accordo energetico tra i due Paesi per garantire l'importazione di gas centro-asiatico a Sofia, intenzionata ad eliminare la dipendenza dai russi. Mosca pone a capo della costruzione del Southstream l'esponente di spicco dei socialdemocratici di Germania, Henning Voscherau, con la speranza di concedere lo status di progetto di interesse europeo al gasdotto progettato per aumentare il peso monopolistico del Cremlino nel Vecchio Continente.

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LA MARCIA DI GAZPROM AL CENTRO DELL'EUROPA

LA MARCIA DI GAZPROM AL CENTRO DELL'EUROPA

Il monopolista del gas russo dichiara la realizzazione della seconda diramazione terrestre del Nordstream verso Germania Occidentale, Benelux e Francia. Allo stesso tempo, conferma la costruzione del Southstream per collegare Italia e Balcani direttamente alla Russia. I tentativi dell'Unione Europea nel contrastare l'egemonia energetica della Russia sul Vecchio Continente e il consolidamento dell'alleanza tra Grecia, Cipro e Israele

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LA RUSSIA MONOPOLISTA CONTROLLA I GASDOTTI: POLONIA E UCRAINA RIDOTTE A SATELLITI ENERGETICI

LA RUSSIA MONOPOLISTA CONTROLLA I GASDOTTI: POLONIA E UCRAINA RIDOTTE A SATELLITI ENERGETICI

Per reagire al monopolio di Mosca sulla compravendita di gas, Kyiv firma contratti con Berlino per l'acquisto di gas dalla Germania e lo sfruttamento in senso inverso delle proprie condutture. Il precedente simile di Varsavia rende difficile la realizzazione del progetto, e l'egemonia del monopolista russo, Gazprom, adesso forte anche a Copenhagen, mette a serio repentaglio l'indipendenza politica e la sicurezza nazionale dei Paesi dell'Unione Europea, con l'Italia in primo luogo

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LA RUSSIA MONOPOLISTA ASSOGGETTA POLONIA E ASIA CENTRALE

LA RUSSIA MONOPOLISTA ASSOGGETTA POLONIA E ASIA CENTRALE

Con il possesso indiretto dei gasdotti polacchi, il monopolista russo Gazprom si intromette in accordi energetici tra la Polonia e la Germania per mantenere alto il prezzo pagato da Varsavia per l'oro blu. Per assicurarsi forniture a lunga durata nel tempo, Mosca stringe accordi con i Paesi dell'Asia centrale tra cui l'Afghanistan: presto evacuato dalle truppe NATO. L'immediata risposta dell'Europa nelle politiche lituane, romene, e nell'intesa tra Cipro, Israele, e Grecia.

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LA COMMISSIONE EUROPEA VARA UNA STRATEGIA ENERGETICA COMUNE

LA COMMISSIONE EUROPEA VARA UNA STRATEGIA ENERGETICA COMUNE

I Paesi UE invitati a condividere i dettagli inerenti lo stato delle trattative con enti e compagnie registrati al di fuori dell'Unione Europea. Il provvedimento passa all'esame dei singoli governi, ma la continua espansione della Russia monopolista nel mercato del Vecchio Continente potrebbe rendere il documento un'iniziativa tardiva

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GUERRA DEL GAS: MEZZA EUROPA CONTRO LA RUSSIA

GUERRA DEL GAS: MEZZA EUROPA CONTRO LA RUSSIA

Il colosso energetico polacco, PGNiG, denuncia il monopolista russo, Gazprom, all'Arbitrato di Stoccolma per le alte tariffe politiche applicate alla Polonia. Per la medesima ragione, la Lituania esclude Mosca dalla gestione dei propri gasdotti, mentre la Romania cerca nuovi giacimenti nel Mar Nero. Sempre più compromessa la posizione dell'Ucraina: isolata a livello internazionale e vittima degli appetiti imperiali del Cremlino

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GUERRA ENERGETICA: LA RUSSIA MONOPOLISTA SI ESPANDE IN EUROPA

GUERRA ENERGETICA: LA RUSSIA MONOPOLISTA SI ESPANDE IN EUROPA

La società russa Transneft' progetta un oleodotto per unificare i due rami del Druzhba in Germania e Repubblica Ceca, mentre Gazprom procede sia nell'acquisizione del possesso dei gasdotti europei che nella costruzione del Southstream: conduttura ideata per assicurare l'egemonia di Mosca sul Vecchio Continente.

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Editoriale

Prove di coalizione, ma il Rosatellum è funzionale ad un futuro Governo Renzi-Berlusconi

di Paolo Bodini. Mentre le varie forze politiche si sentono già in campagna elettorale ed entro il mese di dicembre stringono i tempi per gli apparentamenti ( più che per vere e proprie coalizioni); mentre la temperatura sale e le polemiche si fanno più aggressive su tutti i media, il cittadino elettore è indotto a pensare che nel tripolarismo italiano i tre poli - Forza Italia con Salvini e Meloni, PD di Renzi con i suoi nuovi "cespugli", Movimento 5 Stelle - siano davvero alternativi tra di loro. Purtroppo non è così. Ad affossare la logica dell'alternanza viene in aiuto la nuova Legge elettorale, il Rosatellum, fatto passare in Parlamento a colpi di fiducia. Il Rosatellum è predisposto in modo da favorire, se non rendere inevitabile, l'accordo di Governo tra Renzi e Berlusconi. Ecco perchè. continua>>
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