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La "via del sole": energia pulita e autogoverno democratico

a cura di Marco Pezzoni. In omaggio a Ernesto Balducci, riportiamo un suo testo del 1981 tratto dal libro "il Terzo Millennio", Bompiani editore. " Profezia " o capacità di visione e previsione, chiamate le doti di Balducci come volete, ma più di 30 anni fa la strada maestra verso la green economy, verso un nuovo modello di sviluppo, verso la democratizzazione dell'energia, verso una rivoluzione scientifica e tecnologica a favore del sole e contro la fissione nucleare e le fonti fossili è già compiutamente indicata. L'intellettuale Balducci, che non era uno scienziato e nemmeno un dirigente politico, ci dimostra che la cultura, quando è profonda e disinteressata, sa orientare e ispirare strategie lungimiranti per il comune futuro. I ritardi dell'Italia? ...Ha prevalso l'anticultura.
La "via del sole": energia pulita e autogoverno democratico

l'energia pulita salverà la terra

La diffusione della democrazia può essere perseguita come allargamento della partecipazione al potere esistente o può essere perseguita come demolizione di ogni potere discendente a vantaggio del potere dal basso, e cioè dell’autogoverno della comunità.

La pace può essere mantenuta come una necessità imposta dal terrore e garantita dal semplice equilibrio delle forze distruttive o può essere scelta come nuovo stile di vita; privata e pubblica, basata sul rifiuto di ogni strumento aggressivo.

La Comunità planetaria potrà realizzarsi con l’estensione e il perfezionamento dell’organismo delle Nazioni Unite, pura e semplice razionalizzazione delle antiche egemonie, o come superamento del nazionalismo con l’adozione del Diritto delle genti quale unica norma legittima.

Ma l’alternativa che ormai sta alla base di tutte le altre è quella energetica. E’ questa la novità che rende non comparabile a nessun altra l’attuale situazione apocalittica. Siamo come l’equipaggio di una astronave lanciata nello spazio che si ritrovi in riserva di carburante.

La storia è una linea proiettata indefinitamente in avanti, o è un cerchio che sta per tornare al punto di partenza, nel caos originario ?

Le strade da seguire, sia pure con gradualità, sono quelle delle energie pulite perché non soggette ad entropia, e cioè ad una degradazione irreversibile che contamina il mondo e insidia, a tutti i livelli, la sfera della vita.

Fra di esse la più pura è quella solare, che apre di anno in anno prospettive entusiasmanti. Il Sole non è più per noi un dio..Sappiamo anche quando si è formato, sull’onda dell’esplosione dell’atomo originario; sappiamo di quali elementi è composto e per quali procedimenti irradia la luce nello spazio…

Siamo giunti in questi anni a possedere i termini teorici e le prime embrionali capacità pratiche della costruzione di un sole artificiale che giri attorno alla terra. Il principio è quello della fusione controllata dell’atomo. Se la meta sarà raggiunta, avremo un’energia " pulita", quasi come quella del sole, di durata praticamente illimitata.

Avremo di nuovo i fiumi, i mari, la terra, il cielo incontaminati.E avremo realizzato la conciliazione tra la prima sorgente fisica della vita e la conquista tecnica dell’uomo, impegnato a salvare quella terra che nel suo sogno di potenza aveva rischiato di ridurre a un fossile sperduto nell’universo.

Ma nel frattempo occorre adoperarsi perché si sviluppino e si adottino tutte le tecniche di utilizzo diretto dell’energia solare. Fino a qualche anno fa i fautori della via del sole venivano ritenuti come dei pazzi, ma oggi a battere la loro strada sono scienziati e tecnici per niente inclini all’utopia.

Gli strumenti che essi sono in grado di approntare hanno il solo inconveniente della scarsa economicità, e cioè l’inconveniente che ha sempre accompagnato all’inizio l’uso dei ritrovati tecnici. I pannelli solari, i collettori fototermici, simili a grandi specchi che, come quello di Archimede, ruotino in sincronia col sole; satelliti geostazionari che, in orbita attorno alla terra, catturino l’energia del sole per trasferirla a noi; grandi centrali piazzate su un territorio idoneo e che, secondo il principio fotovoltaico, trasformino direttamente la luce in elettricità: ecco una serie di strutture che potrebbero in parte liberarci dalle prospettive di morte in cui ci hanno introdotto le fonti energetiche tradizionali e quella nucleare.

I riflessi della " via solare" sull’organizzazione della società sembrano combaciare con le utopie e immaginazioni a cui si sono abbandonati nei secoli i profeti della città del sole.

Il più suggestivo di quei riflessi è che finiranno le smisurate concentrazioni nelle città industriali, dato che la popolazione dovrà distribuirsi di preferenza attorno ai luoghi in cui l’energia solare verrà catturata e distribuita. L’energia solare, è stato detto, è di sua natura democratica. Pacificato col sole, l’uomo farà pace anche con la terra. E sarà più facilmente in pace con l’uomo, perché sarà venuta meno una delle cause determinanti del conflitto tra i popoli: la concorrenza nell’assicurarsi le fonti di energia.

( dal libro " Il terzo millennio" 1981)

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Editoriale

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