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VICINO IL VIA AL CORRIDOIO NORD-SUD DELL'UNIONE EUROPEA

Ungheria e Slovacchia avviano l'unificazione dei gasdotti nazionali nell'ambito del progetto della Commissione Europea mirante alla diminuzione della dipendenza energetica dalla Russia. Benefici previsti anche per Croazia e Ucraina.
VICINO IL VIA AL CORRIDOIO NORD-SUD DELL'UNIONE EUROPEA

Il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, e l'ex-Primo Ministro slovacco, Iveta Radicova

Il gas unisce l'Europa. Nella giornata di mercoledì, 23 Maggio, Ungheria e Slovacchia hanno avviato il progetto di unificazione dei gasdotti dei due Paesi con la costruzione di una conduttura di 115 chilometri tra le località di Vel'ky Krtis e Vecses.

Come riportato dall'autorevole agenzia Ukrinform, l'accordo, siglato tra la compagnia ungherese Magiar Gaz Tranzit Zrt e la slovacca Eustream, segue un documento firmato il 28 Gennaio 2011 dai Primi Ministri dei due Paesi, Viktor Orban e Iveta Radicova - oggi sostituita da Robert Fico dopo le ultime elezioni legislative - per il rafforzamento dell'indipendenza energetica dell'Unione Europea.

La messa in comune dei sistemi infrastrutturali di Budapest e Bratislava è infatti un passo fondamentale per la realizzazione del Corridoio Nord-Sud: un sistema di gasdotti che unisce il Mar Baltico al Mar Mediterraneo, progettato dalla Commissione Europea, e sostenuto dal Gruppo di Vysehrad - Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia - per consentire ai Paesi del'Europa Centrale approvvigionamenti di gas di provenienza non russa in maniera costante.

L'importanza europea del piano è confermata dai 30 Milioni di Euro stanziati da Bruxelles nell'ambito del Fondo European Energy Program for Recovery, che contribuiranno in maniera considerevole ad aiutare i governi ungherese e slovacco nella copertura delle spese complessive: pari a 160 Milioni di Euro.

"Il progetto soddisfa una strategia di medio raggio, e garantisce l'indipendenza energetica dell'Unione Europea - riporta una nota dell'ente energetico MVM, a cui appartiene la Magiar Gaz Tranzit Zrt - La messa in comunicazione dei gasdotti di Ungheria e Slovacchia è fondamentale per la realizzazione del Corridoio Nord-Sud dell'Unione Europea".

Oltre al quartetto di Vysehrad, a beneficiare dell'infrastruttura saranno altri Paesi europei come la Croazia, in cui è prevista la costruzione del terminale sud del Corridoio della Commissione Europea, presso il quale il gas liquido importato via mare sarà rigassificato e inviato verso il centro del Vecchio Continente.

Un altro Stato potenzialmente interessato dal Corridoio Nord-Sud è la Lituania, che potrebbe deviare verso la tratta polacca parte del gas liquido rigassificato presso il terminale di Klajpeda - in via di realizzazione.

Discorso a parte merita l'Ucraina, che dall'unificazione dei gasdotti ungheresi e slovacchi potrebbe ottenere la possibilità di sfruttare il sistema infrastrutturale centro-europeo per diminuire la totale dipendenza dalla Russia.

Infatti, la realizzazione del Corridoio Nord-Sud permetterebbe l'invio di oro blu in circolazione nel Vecchio Continente verso est attraverso lo sfruttamento dei gasdotti della Slovacchia rimasti inutilizzati dall'avvio del progetto della Commissione.

Come riportato dall'esperto in materia energetica, Mykhajlo Honchar, Bratislava ha tutto l'interesse a mantenere attivo ogni suo gasdotto, e a riguardo trattative sono già state intavolate tra la Eustream e il colosso ucraino Naftohaz.

Matteo Cazzulani

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