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Economia, clima e ambiente sempre più interconnessi: tutta la società deve essere coinvolta per agire sul cambiamento climatico

di Marco Pezzoni. Al Festival dell'economia di Trento vanno ormai di scena quei nuovi paradigmi di cui avrebbe tanto bisogno sia la politica che la società per sapersi orientare di fronte alle nuove sfide globali. Riportiamo di seguito una sintesi dell'importante contributo di Rik Leemans, docente di analisi dei sistemi ambientali in Olanda.
Economia, clima e ambiente sempre più interconnessi: tutta la società deve essere coinvolta per agire sul cambiamento climatico

H,B,J, Rik Leemans

Tutta la società dev'essere coinvolta per agire sul cambiamento climatico e più si aspetta più tutto questo sarà costoso e difficile". Lo studioso H.B.J Leemans, intervenuto a Rovereto per il Festival dell'economia, ha parlato dei grandi cambiamenti che sta vivendo il pianeta invitando alla sinergia tra ecologia e economia.

Il cambiamento climatico e le azioni possibili per contrastare questo fenomeno al centro dell'incontro ospitato nella sala conferenze del Mart di Rovereto. La conferenza, dal titolo: "Cambiamenti climatici e sfide future per un'economia più sostenibile" è stato promosso dall'Osservatorio Trentino sul clima della Provincia autonoma di Trento. L'incontro è stato introdotto da Roberto Barbiero del Dipartimento della Protezione Civile del Trentino che coordina l'Osservatorio Trentino sul clima. Barbiero ha presentato il tema centrale della conferenza: la connessione tra cambiamenti climatici e modello economico. Argomento al centro del dibattito in ambito scientifico, ma che sempre più si intreccia con il mondo politico ed economico.
Il confronto ha visto la presenza di Franco Miglietta, ricercatore del FoXLab-CNR e della Fondazione Edmund Mach, e di H.B.J. (Rik) Leemans, docente di analisi dei sistemi ambientali all'Universita di Wageningen (Olanda).
Una foto dell'illuminazione notturna del pianeta. Il professor Leemans ha introdotto il suo intervento con questa immagine dal forte impatto che evidenzia le differenze dal punto di vista energetico che attraversano i continenti del mondo. Leemans ha parlato dei diversi dilemmi che riguardano lo sviluppo mondiale, una situazione che vede il 20% della popolazione consumare l'80% delle risorse energetiche. Crescita demografica, biodiversità, quantità delle emissioni e delle concentrazioni nell'atmosfera, sono diversi i fattori che alimentano il cambiamento climatico, voci interconnesse legate a conseguenze monitorabili e preoccupanti per l'ambiente.
Leemans ha citato l'obiettivo del cambiamento climatico entro i due gradi centigradi, dettato dagli accordi di Copenaghen, come un importante punto di partenza per avere dei patti vincolanti per la riduzione dei gas serra. Emissioni che, ha spiegato Leemans, vanno ridotte entro il 2050 per evitare conseguenze poi incontrollabili legate al surriscaldamento del globo previsto. "A livello teorico il quadro è chiaro, ora va messo in pratica" ha concluso "e l'unico modo per farlo è il coinvolgimento di tutta la società in questo cambiamento".

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Editoriale

Referendum Lombardia tra crisi dello Stato e derive centrifughe, tra muscoli e furbizie politiche

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