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L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

I Primi Ministri bulgaro e turco, Bojko Borysov e Tajip Erdogan, firmano un accordo energetico tra i due Paesi per garantire l'importazione di gas centro-asiatico a Sofia, intenzionata ad eliminare la dipendenza dai russi. Mosca pone a capo della costruzione del Southstream l'esponente di spicco dei socialdemocratici di Germania, Henning Voscherau, con la speranza di concedere lo status di progetto di interesse europeo al gasdotto progettato per aumentare il peso monopolistico del Cremlino nel Vecchio Continente.
L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

L'ex-Cancelliere tedesco, Gerard Schroeder, e il Presidente russo, Vladimir Putin

Ankara è sempre meglio di Mosca. Questa la decisione che, martedì, 20 Marzo, ha giustificato la firma di un'alleanza energetica tra Bulgaria e Turchia, che ha reso i turchi fornitori unici di gas a Sofia al posto della Russia, con cui i bulgari hanno chiuso le relazioni energetiche.

Come evidenziato dai Primi Ministri dei due Paesi, Bojko Borysov e Tajip Erdogan, un gasdotto di 80 chilometri porterà gas di provenienza azera in Bulgaria attraverso la Turchia: un'infrastruttura che, una volta avviata a pieno regime, potrebbe essere sfruttata per rifornire l'Unione Europea da una fonte di approvvigionamento alternativa alla Russia.

Inoltre, il Primo Ministro bulgaro ha evidenziato come, per garantire l'indipendenza energetica al suo Paese, la Bulgaria intenda seguire alla lettera le direttive del Consiglio Europeo che, nel Febbraio 2011, ha invitato i Paesi dell'UE a importare oro blu da più di un solo fornitore. Per questa ragione, è stata già avviata nel Paese la costruzione di rigassificatori per importare gas liquefatto da Qatar e Algeria.

Nonostante le decisioni in materia di politica energetica prese dalla Bulgaria, al pari di altri Paesi dell'Europa Centrale, come Polonia, Ungheria, Lituani e Repubblica Ceca, per allentare la dipendenza dell'Unione Europea dal gas della Russia, un importante esponente politico tedesco ha accettato la guida del consorzio incaricato della costruzione del Southstream.

Questa conduttura - nota anche come Gasdotto Ortodosso - è stata progettata dal Cremlino sul fondale del Mar Nero per rifornire di gas russo direttamente l'Europa Occidentale, bypassando Paesi UE politicamente osteggiati dal Cremlino come Romania, Polonia e Ungheria.

La scelta dei russi è ricaduta su Henning Voscherau, una delle colonne della SPD tedesca, già primo sindaco di Amburgo, Presidente del Bundesrat - la Camera Alta Tedesca - e, fino a pochi giorni fa, in odore di candidatura per la Presidenza della Germania, dopo le dimissioni di Christian Wulff.

All'invidiabile curriculum politico, il socialdemocratico tedesco ha la possibilità di aggiungere un'esperienza da stipendiato del Cremlino pari a quella dell'ex-Cancelliere tedesco, nonché suo compagno di Partito, Gerard Schroeder.

Costui, terminata l'esperienza alla guida del governo, è stato assunto alla guida del consorzio incaricato della costruzione del Nordstream: progetto parallelo al Southstream, concepito dai russi sul fondale del Mar Baltico per aggirare, sempre per ragioni politiche, Lituania e Polonia.

Come rilevato da diversi esperti, la nomina di Voscherau a capo del Gasdotto Ortodosso consente al socialdemocratico tedesco di curare i propri interessi di famiglia, dal momento in cui il fratello, Eggert, è oggi alla guida del colosso energetico teutonico BASF: legato a Gazprom in diverse iniziative in Europa e nel pianeta.

Inoltre, la presenza di un esponente della Germania alla guida del gasdotto voluto dai russi potrebbe convincere l'Unione Europea a concedere al Southstream lo status di progetto strategico europeo, che finora la Commissione Barroso ha sempre negato.

Come evidenziato dall'UE, e da molti esperti, la realizzazione del Gasdotto Ortodosso aumenterebbe di molto la dipendenza dell'UE dal gas della Russia, e, così, metterebbe a serio repentaglio la sicurezza nazionale dei Paesi del Vecchio Continente.

Infatti, il Southstream è stato progettato dalla Russia per impedire all'Unione Europea di raggiungere, con proprie condutture, i giacimenti dell'Asia Centrale, per il cui sfruttamento Bruxelles ha già firmato accordi con Azerbajdzhan e Turkmenistan, ma per il cui trasporto ancora manca un'infrastruttura adeguata.

Matteo Cazzulani

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