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Democratici Nel Mondo

La "via del sole": energia pulita e autogoverno democratico

La "via del sole": energia pulita e autogoverno democratico

a cura di Marco Pezzoni. In omaggio a Ernesto Balducci, riportiamo un suo testo del 1981 tratto dal libro "il Terzo Millennio", Bompiani editore. " Profezia " o capacità di visione e previsione, chiamate le doti di Balducci come volete, ma più di 30 anni fa la strada maestra verso la green economy, verso un nuovo modello di sviluppo, verso la democratizzazione dell'energia, verso una rivoluzione scientifica e tecnologica a favore del sole e contro la fissione nucleare e le fonti fossili è già compiutamente indicata. L'intellettuale Balducci, che non era uno scienziato e nemmeno un dirigente politico, ci dimostra che la cultura, quando è profonda e disinteressata, sa orientare e ispirare strategie lungimiranti per il comune futuro. I ritardi dell'Italia? ...Ha prevalso l'anticultura.

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NEL SOUTHSTREAM L'ITALIA IN SECONDO PIANO

NEL SOUTHSTREAM L'ITALIA IN SECONDO PIANO

L'Amministratore Delegato di ENI, Paolo Scaroni,ha dichiarato che il monopolista russo Gazprom ha deciso di dare precedenza alla costruzione del tronco del gasdotto diretto ai Balcani, e di lasciare ad una seconda fase quella del ramo che porterà il gas russo direttamente nel nostro mezzogiorno.

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L'UCRAINA RIORGANIZZA IL SUO SETTORE ENERGETICO

L'UCRAINA RIORGANIZZA IL SUO SETTORE ENERGETICO

Il Parlamento ucraino ha impedito la privatizzazione del colosso nazionale Naftohaz e delle società ad esso appartenenti, ma l'Opposizione contesta la presenza di regole poco chiare che, nei fatti, possono autorizzare la cessione dei gasdotti del Paese alla Russia. Il pericolo per l'indipendenza politica di Kyiv e per la sicurezza nazionale dell'Unione Europea

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GAZPROM CAMBIA LE CONDIZIONI ALL'UE

GAZPROM CAMBIA LE CONDIZIONI ALL'UE

Il monopolista russo del gas taglia i ricavi ma mantiene alti i guadagni sull'oro blu esportato ai Paesi dell'Unione Europea, così costretti ad acquistare carburante a un prezzo ben più alto di quello medio di mercato. Le conseguenze sul piano giudiziario nel ricorso con la Polonia per le tariffe energetiche

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L'EUROPA CENTRALE SENZA NAFTA A CAUSA DELL'ACCERCHIAMENTO ENERGETICO DELLA RUSSIA

L'EUROPA CENTRALE SENZA NAFTA A CAUSA DELL'ACCERCHIAMENTO ENERGETICO DELLA RUSSIA

Mosca lascia a secco l'oleodotto Druzhba diretto verso il territorio polacco e tedesco in seguito alla costruzione di un'infrastruttura alternativa che consente il trasporto di nafta dal confine bielorusso al Mar Baltico, innalzando il livello di emergenza energetica delle raffinerie di Repubblica Ceca, Polonia e Germania. Le rassicurazioni di Praga, i timori di Varsavia, e le difficoltà di Berlino.

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POLONIA E RUSSIA: SI RIAPRE IL CONFLITTO DEL GAS

POLONIA E RUSSIA: SI RIAPRE IL CONFLITTO DEL GAS

Il monopolista russo, Gazprom, interrompe l'invio di oro blu nei gasdotti polacchi per costringere Varsavia a cedere il totale controllo del suo sistema infrastrutturale energetico a Mosca, ma la compagnia Gazprojekt ottiene la possibilità di sfruttare i progetti di indipendenza energetica dell'Unione Europea

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L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

I Primi Ministri bulgaro e turco, Bojko Borysov e Tajip Erdogan, firmano un accordo energetico tra i due Paesi per garantire l'importazione di gas centro-asiatico a Sofia, intenzionata ad eliminare la dipendenza dai russi. Mosca pone a capo della costruzione del Southstream l'esponente di spicco dei socialdemocratici di Germania, Henning Voscherau, con la speranza di concedere lo status di progetto di interesse europeo al gasdotto progettato per aumentare il peso monopolistico del Cremlino nel Vecchio Continente.

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LA MARCIA DI GAZPROM AL CENTRO DELL'EUROPA

LA MARCIA DI GAZPROM AL CENTRO DELL'EUROPA

Il monopolista del gas russo dichiara la realizzazione della seconda diramazione terrestre del Nordstream verso Germania Occidentale, Benelux e Francia. Allo stesso tempo, conferma la costruzione del Southstream per collegare Italia e Balcani direttamente alla Russia. I tentativi dell'Unione Europea nel contrastare l'egemonia energetica della Russia sul Vecchio Continente e il consolidamento dell'alleanza tra Grecia, Cipro e Israele

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LA RUSSIA MONOPOLISTA CONTROLLA I GASDOTTI: POLONIA E UCRAINA RIDOTTE A SATELLITI ENERGETICI

LA RUSSIA MONOPOLISTA CONTROLLA I GASDOTTI: POLONIA E UCRAINA RIDOTTE A SATELLITI ENERGETICI

Per reagire al monopolio di Mosca sulla compravendita di gas, Kyiv firma contratti con Berlino per l'acquisto di gas dalla Germania e lo sfruttamento in senso inverso delle proprie condutture. Il precedente simile di Varsavia rende difficile la realizzazione del progetto, e l'egemonia del monopolista russo, Gazprom, adesso forte anche a Copenhagen, mette a serio repentaglio l'indipendenza politica e la sicurezza nazionale dei Paesi dell'Unione Europea, con l'Italia in primo luogo

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LA RUSSIA MONOPOLISTA ASSOGGETTA POLONIA E ASIA CENTRALE

LA RUSSIA MONOPOLISTA ASSOGGETTA POLONIA E ASIA CENTRALE

Con il possesso indiretto dei gasdotti polacchi, il monopolista russo Gazprom si intromette in accordi energetici tra la Polonia e la Germania per mantenere alto il prezzo pagato da Varsavia per l'oro blu. Per assicurarsi forniture a lunga durata nel tempo, Mosca stringe accordi con i Paesi dell'Asia centrale tra cui l'Afghanistan: presto evacuato dalle truppe NATO. L'immediata risposta dell'Europa nelle politiche lituane, romene, e nell'intesa tra Cipro, Israele, e Grecia.

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LA COMMISSIONE EUROPEA VARA UNA STRATEGIA ENERGETICA COMUNE

LA COMMISSIONE EUROPEA VARA UNA STRATEGIA ENERGETICA COMUNE

I Paesi UE invitati a condividere i dettagli inerenti lo stato delle trattative con enti e compagnie registrati al di fuori dell'Unione Europea. Il provvedimento passa all'esame dei singoli governi, ma la continua espansione della Russia monopolista nel mercato del Vecchio Continente potrebbe rendere il documento un'iniziativa tardiva

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GUERRA DEL GAS: MEZZA EUROPA CONTRO LA RUSSIA

GUERRA DEL GAS: MEZZA EUROPA CONTRO LA RUSSIA

Il colosso energetico polacco, PGNiG, denuncia il monopolista russo, Gazprom, all'Arbitrato di Stoccolma per le alte tariffe politiche applicate alla Polonia. Per la medesima ragione, la Lituania esclude Mosca dalla gestione dei propri gasdotti, mentre la Romania cerca nuovi giacimenti nel Mar Nero. Sempre più compromessa la posizione dell'Ucraina: isolata a livello internazionale e vittima degli appetiti imperiali del Cremlino

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GUERRA ENERGETICA: LA RUSSIA MONOPOLISTA SI ESPANDE IN EUROPA

GUERRA ENERGETICA: LA RUSSIA MONOPOLISTA SI ESPANDE IN EUROPA

La società russa Transneft' progetta un oleodotto per unificare i due rami del Druzhba in Germania e Repubblica Ceca, mentre Gazprom procede sia nell'acquisizione del possesso dei gasdotti europei che nella costruzione del Southstream: conduttura ideata per assicurare l'egemonia di Mosca sul Vecchio Continente.

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Per un'Amministrazione "nativa" digitale

Per un'Amministrazione "nativa" digitale

di Giulio De Petra. In questo provocatorio articolo pubblicato nella Rassegna ASTRID l'autore invita a una riforma della Pubblica Amministrazione meno tecnica e più creativa, meno legata all'ortodossia delle procedure di tipo ingergneristico e più coordinata da un gruppo di pensiero che voglia trasformare la macchina amministrativa, anche locale, immaginandone le finalità. Anzi immaginandola come nascesse oggi. Human smart city, dunque, non solo smart significa ricorrere all'intelligenza divergente, capace di rovesciare il paradigma di un modello standard da applicare: meno diligenza e più immaginazione per costruire una P.A. " nativa digitale", cioè originale, quasi allo stato nascente, senza limitarsi a informatizzare l'esistente.

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A Milano 70 anni fa nasceva in clandestinità il Movimento Federalista Europeo

A Milano 70 anni fa nasceva in clandestinità il Movimento Federalista Europeo

di Marco Pezzoni. Il 27 e 28 agosto 1943 in casa Rollier a Milano si riunirono in clandestinità una ventina di persone per dare vita al Movimento Federalista Europeo con l'ambizione di organizzare un soggetto nuovo in grado di far conoscere gli ideali e realizzare gli obiettivi del Manifesto di Ventotene, scritto due anni prima al confino da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi . In due giorni di discussione optarono per far nascere un movimento e non un partito. Tra le persone presenti, tutte antifasciste e tutte interessate ad una nuova Europa, c'erano tra le altre Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann, Vittorio Foa, Manlio Rossi Doria. Di seguito la ricostruzione di quell'avvenimento in un'intervista del 1982 allo stesso Altiero Spinelli.

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Appello per imporre alla Siria e in Siria un cessate il fuoco immediato

Appello per imporre alla Siria e in Siria un cessate il fuoco immediato

di Marco Pezzoni. La città siriana di Homs è come Guernica, la città spagnola bombardata da Hitler durante la guerra civile spagnola. Le vittime sono soprattutto civili. Il regime di al Assad pensa di regolare i conti con le opposizioni solo sul terreno della forza militare, aiutato dai pasdaran iraniani e dagli Hezbollah libanesi. E che fa la diplomazia degli Stati Uniti e dell'Europa : attende che la Russia di Putin si decida a co-convocare in accordo con al Assad una seconda Conferenza di pace a Ginevra. Quando ? Quando al Assad avrà vinto. Non c'è alternativa a questa cinica realpolitik ? Con l'appello che pubblichiamo di seguito, sottoscritto anche da padre Paolo Dall'Oglio, che pure chiede ben altro e cioè di armare i ribelli, la Tavola della Pace di Cremona propone una via radicalmente politica e nonviolenta, basata sul Diritto internazionale.

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A Firenze il Festival d'Europa 2013 per l'anno europeo dei cittadini

A Firenze il Festival d'Europa 2013 per l'anno europeo dei cittadini

di Marco Pezzoni. Nella ricorrenza della Giornata dell'Europa, in ricordo della Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, segnaliamo il ritorno a Firenze del Festival d'Europa con decine di appuntamenti culturali, artistici, sportivi e politici. Protagoniste le Università che propongono riflessioni sulla crisi dell'eurozona e sul futuro dell'Unione europea tra regressioni nazionalistiche e difficoltà di autentica integrazione politica. Al convegno " L'Europa in bilico" partecipano tra gli altri Emanuele Parsi, Sergio Fabbrini e Mario Telò , l 'autore dell'idea di Europa come potenza civile.

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"PACEM IN TERRIS", L'ENCICLICA DELLA DIGNITA' UMANA

"PACEM IN TERRIS", L'ENCICLICA DELLA DIGNITA' UMANA

di Giampiero Forcesi. L'11 aprile 1963, in piena guerra fredda, veniva resa pubblica la " Pacem in Terris", l'ultima Enciclica di Giovanni XXIII. Nel 50° anniversario, in tante parti del mondo si sono tenute iniziative di rilievo, di tipo teologico, storico, politico e persino diplomatico. In questo articolo, pubblicato dal sito c3dem.it ( Costituzione, Concilio, Cittadinanza) la parola viene data ad un insieme di gruppi ecclesiali che nei giorni scorsi si sono riuniti a Roma per confrontarsi sulle utopie o, meglio, sulle profezie della " Pacem in Terris" letta come un rovesciamento nel rapporto chiesa-mondo, come impulso alla delegittimazione teologica e politica della " guerra giusta", come riconoscimento universale dei diritti umani, dell'importanza del ruolo dell'ONU come autorità sovranazionale, della necessità e indispensabilità della cittadinanza mondiale. All'assemblea sono intervenuti, tra gli altri, la biblista Rosanna Virgili, il teologo Giovanni Cereti lo storico Daniele Menozzi, il direttore di Nigrizia, Efrem Tresoldi, la suora domenicana Antonietta Potente, i vescovi Bettazzi e Mogavero.

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Commercio di armi : l'ONU approva il Trattato, contrari dittatori e lobby

Commercio di armi : l'ONU approva il Trattato, contrari dittatori e lobby

di Unimondo. Fortemente voluto da associazioni e movimenti della società civile mondiale, martedì 2 aprile il Trattato sul commercio delle armi è stato finalmente approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Si tratta di un primo passo, con limitazioni che andranno superate nel tempo; ma intanto il controllo della vendita di armi entra a far parte delle nuove regole internazionali, giuridicamente fondate sul Diritto promosso e garantito dall'ONU. Adesso ogni singolo Stato è chiamato a ratificare il Trattato: perchè entri in vigore occorrono 50 Stati. Da quel momento sarà vietata la vendita di armi a Stati che violano gli embarghi, che calpestano i diritti umani, che trafficano con mafie e terroristi. In questo articolo la "Rete italiana per il Disarmo" invita il Parlamento italiano ad una pronta ratifica.

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TORINO. BIENNALE DELLA DEMOCRAZIA 2013: LE UTOPIE POSSIBILI

TORINO. BIENNALE DELLA DEMOCRAZIA 2013: LE UTOPIE POSSIBILI

di Marco Pezzoni. Dal 10 aprile, per 5 giorni, va in scena a Torino la terza interessante edizione della Biennale Democrazia, ispirata sin dalla prima edizione del 2009 a Norberto Bobbio. Tema scelto : le utopie . Possibili ? Impossibili ? " Necessarie", sostiene Gustavo Zagrebelsky, anima e coordinatore della Manifestazione torinese: " Frammenti di utopia abitano il tempo presente. Si manifestano attraverso nuove pratiche di produzione e di scambio, nel crescente ruolo sociale delle donne, in movimenti che trovano nel web e nei social network strumenti di espressione. La innovazione scientifica e tecnologica modifica a ritmi accelerati le potenzialità umane e il rapporto tra uomo e natura, proponendo mondi seduttivi, rispetto ai quali è importante recuperare la nostra capacità di giudicare la bontà dei fini. " 150 gli incontri previsti. Di seguito le indicazioni per accedere al Programma.

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Editoriale

La nostra Europa: unita, democratica e solidale o non sarà

di Marco Pezzoni. A sessant'anni dai Trattati di Roma l'Unione Europea ha perso la sua spinta propulsiva, la sua parabola comincia a declinare. Dai 6 Paesi fondatori si è allargata fino a comprenderne 28, per poi cominciare a perdere pezzi con la Brexit e ad arenarsi sul culto dell'austerità in economia. Da “gigante economico e nano politico”, quale è stata definita, con la più recente globalizzazione comincia ad essere messa in discussione anche la sua forza competitiva sui mercati mondiali, la sua capacità di creare lavoro e garantire un modello di welfare universale e inclusivo. Le nuove sfide globali la trovano impreparata e divisa: la finanziarizzazione dell'economia; un disordine internazionale caratterizzato da un multipolarismo anarchico e turbolento che vede emergere nuove potenze mondiali, Cina innanzitutto; Il Medioriente in fiamme; ondate migratorie crescenti. A metà del guado, l'Europa non ha più la volontà di completare la sua rivoluzione democratica costituendosi in Stati Uniti d'Europa. continua>>
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