Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
Fatti riconoscere
This Logo Viewlet registered to qPloneSkinBusiness4 product
Tu sei qui: Home Democratici Nel Mondo

Democratici Nel Mondo

RUSSIA-UCRAINA SI ACCORDANO PER LE FORNITURE DI GAS IN EUROPA

RUSSIA-UCRAINA SI ACCORDANO PER LE FORNITURE DI GAS IN EUROPA

Il monopolista russo, Gazprom, concede al colosso nazionale ucraino Naftohaz un anticipo di 2 Miliardi di Dollari per l'affitto dei siti di stoccaggio. Mosca si conferma soggetto egemone nelle esportazioni di oro blu all'Europa, mentre Kyiv è sempre più isolata e dipendente dal Cremlino sul piano energetico, economico e politico

Leggi il resto

LA GRECIA ALL'UE PROMETTE L'INDIPENDENZA ENERGETICA

LA GRECIA ALL'UE PROMETTE L'INDIPENDENZA ENERGETICA

Nel discorso di apertura della Conferenza Gas e Petrolio di Atene, il Capo della compagnia nazionale greca DEPA, Harry Sachinis, ha comunicato l'avvio dei lavori di sfruttamento dei giacimento di oro blu ubicati nel Mediterraneo Orientale in collaborazione con Cipro. I vantaggi per l'Italia dall'operazione che, se realizzata, potrebbe contare su una fornitura costante differente da quella russa.

Leggi il resto

VICINO IL VIA AL CORRIDOIO NORD-SUD DELL'UNIONE EUROPEA

VICINO IL VIA AL CORRIDOIO NORD-SUD DELL'UNIONE EUROPEA

Ungheria e Slovacchia avviano l'unificazione dei gasdotti nazionali nell'ambito del progetto della Commissione Europea mirante alla diminuzione della dipendenza energetica dalla Russia. Benefici previsti anche per Croazia e Ucraina.

Leggi il resto

Appello per una moratoria nucleare in Giappone e per l'immediata rimozione del combustibile nucleare dall'impianto di Fukushima

Appello per una moratoria nucleare in Giappone e per l'immediata rimozione del combustibile nucleare dall'impianto di Fukushima

di Marco Pezzoni. A poco più di un anno di distanza dalla tragedia di Fukushima il nuovo Governo ci ripensa e non solo rallenta la fuoriuscita del Giappone dalla dipendenza dall'energia nucleare ma addirittura mostra incertezze sullo smantellamento urgente delle centrali di Fukushima. Le polemiche e le preoccupazioni dell'opinione pubblica giapponese crescono e chiedono interventi da parte della comunità internazionale. L'appello che segue è stato predisposto da ISDE Italia, associazione dei Medici e scienziati per l'ambiente.

Leggi il resto

IN EUROPA UNA NUOVA RIVOLUZIONE ENERGETICA

IN EUROPA UNA NUOVA RIVOLUZIONE ENERGETICA

La Polonia si allea con il Canada per lo sfruttamento dei giacimenti di gas shale sul suo territorio, mentre Italia e Grecia si candidano come principali Paesi di transito del gas di provenienza israelo-cipriota. Si moltiplicano i progetti in gara per lo sfruttamento del bacino di oro blu azero.

Leggi il resto

ORBAN PORTA L'UNGHERIA FUORI DAL NABUCCO

ORBAN PORTA L'UNGHERIA FUORI DAL NABUCCO

Il Premier ungherese decreta la fuoriuscita della compagnia statale MOL dal gasdotto progettato dalla Commissione Europea per diminuire la dipendenza dal gas della Russia.

Leggi il resto

La "via del sole": energia pulita e autogoverno democratico

La "via del sole": energia pulita e autogoverno democratico

a cura di Marco Pezzoni. In omaggio a Ernesto Balducci, riportiamo un suo testo del 1981 tratto dal libro "il Terzo Millennio", Bompiani editore. " Profezia " o capacità di visione e previsione, chiamate le doti di Balducci come volete, ma più di 30 anni fa la strada maestra verso la green economy, verso un nuovo modello di sviluppo, verso la democratizzazione dell'energia, verso una rivoluzione scientifica e tecnologica a favore del sole e contro la fissione nucleare e le fonti fossili è già compiutamente indicata. L'intellettuale Balducci, che non era uno scienziato e nemmeno un dirigente politico, ci dimostra che la cultura, quando è profonda e disinteressata, sa orientare e ispirare strategie lungimiranti per il comune futuro. I ritardi dell'Italia? ...Ha prevalso l'anticultura.

Leggi il resto

NEL SOUTHSTREAM L'ITALIA IN SECONDO PIANO

NEL SOUTHSTREAM L'ITALIA IN SECONDO PIANO

L'Amministratore Delegato di ENI, Paolo Scaroni,ha dichiarato che il monopolista russo Gazprom ha deciso di dare precedenza alla costruzione del tronco del gasdotto diretto ai Balcani, e di lasciare ad una seconda fase quella del ramo che porterà il gas russo direttamente nel nostro mezzogiorno.

Leggi il resto

L'UCRAINA RIORGANIZZA IL SUO SETTORE ENERGETICO

L'UCRAINA RIORGANIZZA IL SUO SETTORE ENERGETICO

Il Parlamento ucraino ha impedito la privatizzazione del colosso nazionale Naftohaz e delle società ad esso appartenenti, ma l'Opposizione contesta la presenza di regole poco chiare che, nei fatti, possono autorizzare la cessione dei gasdotti del Paese alla Russia. Il pericolo per l'indipendenza politica di Kyiv e per la sicurezza nazionale dell'Unione Europea

Leggi il resto

GAZPROM CAMBIA LE CONDIZIONI ALL'UE

GAZPROM CAMBIA LE CONDIZIONI ALL'UE

Il monopolista russo del gas taglia i ricavi ma mantiene alti i guadagni sull'oro blu esportato ai Paesi dell'Unione Europea, così costretti ad acquistare carburante a un prezzo ben più alto di quello medio di mercato. Le conseguenze sul piano giudiziario nel ricorso con la Polonia per le tariffe energetiche

Leggi il resto

L'EUROPA CENTRALE SENZA NAFTA A CAUSA DELL'ACCERCHIAMENTO ENERGETICO DELLA RUSSIA

L'EUROPA CENTRALE SENZA NAFTA A CAUSA DELL'ACCERCHIAMENTO ENERGETICO DELLA RUSSIA

Mosca lascia a secco l'oleodotto Druzhba diretto verso il territorio polacco e tedesco in seguito alla costruzione di un'infrastruttura alternativa che consente il trasporto di nafta dal confine bielorusso al Mar Baltico, innalzando il livello di emergenza energetica delle raffinerie di Repubblica Ceca, Polonia e Germania. Le rassicurazioni di Praga, i timori di Varsavia, e le difficoltà di Berlino.

Leggi il resto

POLONIA E RUSSIA: SI RIAPRE IL CONFLITTO DEL GAS

POLONIA E RUSSIA: SI RIAPRE IL CONFLITTO DEL GAS

Il monopolista russo, Gazprom, interrompe l'invio di oro blu nei gasdotti polacchi per costringere Varsavia a cedere il totale controllo del suo sistema infrastrutturale energetico a Mosca, ma la compagnia Gazprojekt ottiene la possibilità di sfruttare i progetti di indipendenza energetica dell'Unione Europea

Leggi il resto

L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

L'EUROPA CENTRALE GUARDA ALL'UNIONE EUROPEA, MA LA SPD TEDESCA SUPPORTA LA RUSSIA MONOPOLISTA

I Primi Ministri bulgaro e turco, Bojko Borysov e Tajip Erdogan, firmano un accordo energetico tra i due Paesi per garantire l'importazione di gas centro-asiatico a Sofia, intenzionata ad eliminare la dipendenza dai russi. Mosca pone a capo della costruzione del Southstream l'esponente di spicco dei socialdemocratici di Germania, Henning Voscherau, con la speranza di concedere lo status di progetto di interesse europeo al gasdotto progettato per aumentare il peso monopolistico del Cremlino nel Vecchio Continente.

Leggi il resto

LA MARCIA DI GAZPROM AL CENTRO DELL'EUROPA

LA MARCIA DI GAZPROM AL CENTRO DELL'EUROPA

Il monopolista del gas russo dichiara la realizzazione della seconda diramazione terrestre del Nordstream verso Germania Occidentale, Benelux e Francia. Allo stesso tempo, conferma la costruzione del Southstream per collegare Italia e Balcani direttamente alla Russia. I tentativi dell'Unione Europea nel contrastare l'egemonia energetica della Russia sul Vecchio Continente e il consolidamento dell'alleanza tra Grecia, Cipro e Israele

Leggi il resto

LA RUSSIA MONOPOLISTA CONTROLLA I GASDOTTI: POLONIA E UCRAINA RIDOTTE A SATELLITI ENERGETICI

LA RUSSIA MONOPOLISTA CONTROLLA I GASDOTTI: POLONIA E UCRAINA RIDOTTE A SATELLITI ENERGETICI

Per reagire al monopolio di Mosca sulla compravendita di gas, Kyiv firma contratti con Berlino per l'acquisto di gas dalla Germania e lo sfruttamento in senso inverso delle proprie condutture. Il precedente simile di Varsavia rende difficile la realizzazione del progetto, e l'egemonia del monopolista russo, Gazprom, adesso forte anche a Copenhagen, mette a serio repentaglio l'indipendenza politica e la sicurezza nazionale dei Paesi dell'Unione Europea, con l'Italia in primo luogo

Leggi il resto

LA RUSSIA MONOPOLISTA ASSOGGETTA POLONIA E ASIA CENTRALE

LA RUSSIA MONOPOLISTA ASSOGGETTA POLONIA E ASIA CENTRALE

Con il possesso indiretto dei gasdotti polacchi, il monopolista russo Gazprom si intromette in accordi energetici tra la Polonia e la Germania per mantenere alto il prezzo pagato da Varsavia per l'oro blu. Per assicurarsi forniture a lunga durata nel tempo, Mosca stringe accordi con i Paesi dell'Asia centrale tra cui l'Afghanistan: presto evacuato dalle truppe NATO. L'immediata risposta dell'Europa nelle politiche lituane, romene, e nell'intesa tra Cipro, Israele, e Grecia.

Leggi il resto

LA COMMISSIONE EUROPEA VARA UNA STRATEGIA ENERGETICA COMUNE

LA COMMISSIONE EUROPEA VARA UNA STRATEGIA ENERGETICA COMUNE

I Paesi UE invitati a condividere i dettagli inerenti lo stato delle trattative con enti e compagnie registrati al di fuori dell'Unione Europea. Il provvedimento passa all'esame dei singoli governi, ma la continua espansione della Russia monopolista nel mercato del Vecchio Continente potrebbe rendere il documento un'iniziativa tardiva

Leggi il resto

GUERRA DEL GAS: MEZZA EUROPA CONTRO LA RUSSIA

GUERRA DEL GAS: MEZZA EUROPA CONTRO LA RUSSIA

Il colosso energetico polacco, PGNiG, denuncia il monopolista russo, Gazprom, all'Arbitrato di Stoccolma per le alte tariffe politiche applicate alla Polonia. Per la medesima ragione, la Lituania esclude Mosca dalla gestione dei propri gasdotti, mentre la Romania cerca nuovi giacimenti nel Mar Nero. Sempre più compromessa la posizione dell'Ucraina: isolata a livello internazionale e vittima degli appetiti imperiali del Cremlino

Leggi il resto

GUERRA ENERGETICA: LA RUSSIA MONOPOLISTA SI ESPANDE IN EUROPA

GUERRA ENERGETICA: LA RUSSIA MONOPOLISTA SI ESPANDE IN EUROPA

La società russa Transneft' progetta un oleodotto per unificare i due rami del Druzhba in Germania e Repubblica Ceca, mentre Gazprom procede sia nell'acquisizione del possesso dei gasdotti europei che nella costruzione del Southstream: conduttura ideata per assicurare l'egemonia di Mosca sul Vecchio Continente.

Leggi il resto

Per un'Amministrazione "nativa" digitale

Per un'Amministrazione "nativa" digitale

di Giulio De Petra. In questo provocatorio articolo pubblicato nella Rassegna ASTRID l'autore invita a una riforma della Pubblica Amministrazione meno tecnica e più creativa, meno legata all'ortodossia delle procedure di tipo ingergneristico e più coordinata da un gruppo di pensiero che voglia trasformare la macchina amministrativa, anche locale, immaginandone le finalità. Anzi immaginandola come nascesse oggi. Human smart city, dunque, non solo smart significa ricorrere all'intelligenza divergente, capace di rovesciare il paradigma di un modello standard da applicare: meno diligenza e più immaginazione per costruire una P.A. " nativa digitale", cioè originale, quasi allo stato nascente, senza limitarsi a informatizzare l'esistente.

Leggi il resto

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Referendum Lombardia tra crisi dello Stato e derive centrifughe, tra muscoli e furbizie politiche

di Marco Pezzoni. Domenica 22 ottobre 7 milioni e 700 mila lombardi verranno chiamati ad un Referendum consultivo e senza quorum per pronunciarsi sulla richiesta di maggior autonomia della Lombardia. Nella stessa giornata si tiene in Veneto un Referendum simile, però con quorum, cosa che dimostra la maggior sicurezza del gruppo dirigente leghista in quella regione. In Lombardia si voterà con voto elettronico e ogni seggio elettorale sarà dotato di tablet. Metodo di voto nuovo che è servito a distrarre dal significato e dalla portata di questo referendum. Ad esempio che nelle intenzioni dei promotori non c'è alcuna volontà di tenere in seria considerazione lo spirito dell'articolo 75 della Costituzione italiana là dove recita "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio", visto che il cuore della propaganda dei due Governatori leghisti Maroni e Zaia è il differenziale fiscale tra quanto Lombardia e Veneto "regalano" allo Stato e alle regioni del Sud e quanto ricevono. Il centrodestra in Lombardia e in Veneto dimostra comunque di avere una strategia politica e propagandistica se non altro pensata e concordata, chiaramente strumentale ma efficace. Invece il PD, dopo la sconfitta del 4 dicembre sul referendum costituzionale, si mostra incerto e confuso sia nella strategia che nella tattica. Il suo segretario Matteo Renzi è in giro col suo "tour in treno", totalmente assente dalla partita che si gioca nel Nord italia. continua>>
Altro…